A sentire la rassegna stampa di stamattina sembra di scorrere le pagne di Chi o di Nudella 3000, una cosa da vomito che ti intasa il vaterclaus...
Ecco i nostri giornalai più à la mode descrivere l'abbigliamento sbarazzino del cottarello che si presenta al Re, sobrio vestito con pantaloni leggermente accorciati per poter andare in bicicletta (?!?), il trolley alla mano e lo zaino a spalla e quella camiciola azzurrina che contrasta appena ma ben si sposa all'elegante giacchetta, un abbigliamento certamente più informale e meno cerimoniale di quel completo blu scuro indossato dal Di Maio (pare ne abbia due uguali sennò si sbaglia quando li indossa).
E' del tutto accertato che il cottarello ha anche pagato il taxi di tasca sua e pure il biglietto del treno anche se nessuno gli ha chiesto di mostrare gli scontrini come invece accadeva a quell'altro incaricato, quello cattivo, filmato e sbeffeggiato quando si attardava a pagare il tassinaro.
Chiaro che, adesso che sono arrivati i nostri eroi, tutti questi particolari sono insignificanti.
Nessuno di questi acuti osservatori che dedichi mezza parola su quale sia il programma del salvatore il quale nel suo discorso assicura la plebe italica "che con il mio governo i conti saranno sicuramente in ordine" il che, detto da un TROMBATO dal partito che lo aveva nominato e che adesso si appresta a votarlo, conferisce alla suddetta plebe estasiata una tranquillità inusitata.
Nessuna parola sulla squadra e sul programma ma anzi, come osserva il sig. Marco da Milano ,ecco che è stata ristabilita quella riservatezza che è il tratto distintivo dei colloqui tra il Re e i suoi vassalli e non certo il becero sbandieramento di programmi e nomi fatti prima e dati in pasto alla plebe, la classe di idioti subalterni e servi informati anzitempo su chi li dovrebbe governare. Che schifo...!!!
Riservatezza, segretezza, reali prerogative, savoir faire (ci manca solo la lesa maestà e siamo a posto), tutti comportamenti che raccolgono immediatamente il plauso e gli auguri della culona teutonica e gli auspici di tutte le cancellerie dell'euro-peretta che, indubitabilmente, hanno tirato un sospiro di sollievo riconoscendo alla nostra Monarchia doti finora ritenute titubanti o prudenti.
Complimenti alla nostra stampa serva, servile e asservita che ha ritrovato il ruolo che predilige.
Ma non vogliamo dire quale sia.
Dott. Kobra (Democritico)




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