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  1. #21
    Final Yuga ◒ ◐ ◑ ◓
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da joseph Visualizza Messaggio
    La sfiga è stata quella di aver "vinto " la prima guerra mondiale: se i Savoja l'avessero persa ci sarebbero ora due stati e non saremmo entrati nella seconda guerra mondiale:una Monarchia costituzionale al Nord ed una Repubblica Presidenziale al Sud. Ma la Storia non aveva previsto altro che l'Unione degli staterelli italici per punire coloro che la vollero unita.
    Citazione Originariamente Scritto da portsmouth Visualizza Messaggio
    La prima guerra mondiale non l'abbiamo vinta ma di fatto pareggiata (trattasi storicamente di "vittoria mutilitata"), considerando che eravamo sulla carta in grado di sbaragliare gli austro-tedeschi e che abbiamo fallito lo sfondamento nell'Europa Centrale (strategico e commerciale) che era uno dei motivi "reali"per il quale entrammo in guerra (gli altri erano di politica interna e di industria pesante, visto che L'Austria su pressione tedesca, ci avrebbe reso parte dei territori irridenti se non fossimo entrati in guerra)

    Ma venne la disfatta di Caporetto del 1917, causata non solo dalla gestione Cadorniana, ma soprattuto dalle prediche antiitaliane della Chiesa Cattolica (Chiesa che parteggiava per L'Austria nel 1915 come oggi probabilmente parteggia per gli immigrati, sempre e comunque in chiave antiitaliana) e di una parte dei socialisti.




    Detto questo io sono di origine ligure, regione che ha dato grandi eroi al Risorgimento, (Bixio, Mazzini, Mameli) anche se oso interpretare il disprezzo che avrebbero per l'italietta di oggi. Che è anche il mio.
    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio
    La cosiddetta vittoria nella prima guerra mondiale.
    Alla fine di ottobre del 1918 gli Austroungarici chiesero un armistizio all'Italia e ai suoi alleati.
    Venne concordato un cessate il fuoco il giorno 4 novembre successivo.
    C'erano in mezzo 3 o 4 giorni.
    Gli Austriaci avevano cominciato a ritirarsi , e gli Italiani ne approffittarono attaccando , ma è un eufemismo , perchè quelli appunto si stavano ritirando.
    I maligni dicono che in realtà gli attacchi decisivi li portarono i Francesi (Pederobba) e gli Inglesi (grave di Papadopoli).
    Fatto sta che questa strana battaglia contro sparuti nuclei messi a difendere le retroguardie prese il nome di Battaglia di Vittorio veneto , dal nome di quella che era allora la città più importante della sinistra Piave Trevigiana.
    Nel periodo di tempo fino all'armistizio così le truppe italiane , che non avevano più nessuno davanti , riconquistarono da un lato i territori persi con Caporetto nel Veneto orientale e Friuli , dall'altra avanzarono in Trentino fino al Brennero , conquistando territori , quali il Sud Tirolo , che non erano mai stati italiani.
    Appunto , una guerra pareggiata.
    Ma quanta retorica è stata fatta su di essa.
    prego?
    «Puoi togliere il selvaggio dalla foresta, ma non puoi togliere la foresta dal selvaggio.»
    Paolo Sizzi

  2. #22
    Monarchico da sempre !
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Italia unita, un abbaglio lungo 150 anni - di Gilberto Oneto

    Domenica due importanti quotidiani nazionali hanno dedicato editoriali allo stesso argomento: la disattenzione di Berlusconi nei confronti della Padania che favorisce la crescita elettorale della Lega.
    Senza troppi giri di parole, Feltri ha detto al Cavaliere di smettere di “fare il terrone” che si occupa solo del Meridione e dei suoi problemi, trascurando – anzi penalizzando – le regioni settentrionali.
    In un intervento molto più ingessato e istituzionale, Marcello Sorgi su “La Stampa” ha scritto esattamente le stesse cose sottolineando la scelta che il premier deve fare: continuare a finanziare il Mezzogiorno per coltivarne l’enorme bacino elettorale abbandonando il Settentrione alla Lega, o assecondare le richieste delle aree più produttive e progredite rischiando di perdere i consensi meridionali.
    Tale scelta non è una novità; è solo resa oggi più difficile dalla peggiore penuria di risorse degli ultimi decenni e dalla crescente ribellione degli amministratori locali padani, cui Formigoni ha dato voce pur mantenendo toni assai più pacati di molti suoi colleghi.
    É uno dei problemi più importanti, anzi è “il problema” d’Italia: conciliare le esigenze di parti tanto diverse fra di loro. La questione meridionale e la speculare questione settentrionale non esistono perchè il potere politico non è riuscito in 150 anni a risolvere gli scompensi fra le due principali aree del paese ma perchè derivano dall’accorpamento forzato di parti così diverse da essere fra loro incompatibili. Ci hanno provato governi e regimi bianchi, rossi e neri – e oggi azzurri -, si sono impiegate le buone e le cattive, sono state percorse tutte le possibili strade per arrivare a una situazione di scompenso e di contrapposizione ancora più marcata di quella di partenza. Sono state tentate tutte le armi di persuasione, di propaganda, di blandizie (la televisione nazional-popolare, la nazionale di calcio); si sono trasferite da una parte all’altra enormi risorse economiche (che hanno impoverito gli uni senza risollevare gli altri); si è usata la mano pesante delle repressioni, dell’integrazione forzata, delle migrazioni interne; si sono cercati sanguinosi diversivi esterni e nemici comuni da combattere nella speranza di far nascere una identità condivisa (le guerre coloniali, i vergognosi macelli del Carso che hanno unificato gli italiani solo nei cimiteri); si è tentato di “scaricare” il problema nel calderone dell’unità europea. Oggi si gioca la pericolosa carta dell’invasione extracomunitaria di fronte alla quale i cittadini delle varie regioni dovrebbero sentirsi fratelli e parte degli stessi (sciagurati) destini. Niente da fare: continuano a esistere almeno due Italie, diverse, lontane, contrapposte, inconciliabili.
    Non è un problema contingente di governo, di congiuntura economica o di emozioni temporanee. Si deve prendere finalmente atto che si tratta di elementi non compatibili, impossibili da fondere con formule chimiche, alchemiche o magiche. Non ha alcun senso dilungarsi a dibattere su come sia meglio gestire l’unione: è ora di pensare seriamente a come governare la divisione, a come risolvere i problemi per quello che sono, diversi e separati. Un dibattito serio, maturo e onesto può a questo punto solo riguardare le modalità di gestione della separatezza, al meglio per tutti: un processo autonomistico progressivo alla catalana, un divisionismo alla belga, un vero federalismo basato su macroregioni identitarie, o un separatismo pacifico di modello cecoslovacco? Altre opzioni non sono auspicabili. In troppi oggi reclamano unità per affrontare meglio la devastante crisi economica che stiamo vivendo o che vivremo nel prossimo futuro. Al contrario, l’occasione è buona per affrontare in forma davvero radicale l’avvenire istituzionale dello stivale: più vascelli solidi e leggeri riescono a fronteggiare la tempesta meglio di un solo barcone sgangherato. Giusto 15 anni fa Gianfranco Miglio redigeva la cosiddetta Carta di Assago (quella delle Macroregioni): ecco un ottimo progetto con cui impostare in cantiere le imbarcazioni.

    Gilberto Oneto

    Pubblicato da Libero in data odierna, 20 maggio 2009

    http://www.libero-news.it/articles/view/545479
    E' un articolo mediocre e pieno di luoghi comuni che fanno presa sugli imboniti della prima e della seconda repubblicha. Purtroppo questi, sono sempre di più, ma resta un discorso errato e che non ha basi storiche e politiche concrete. Vogliamo addossare la colpa dello sfacelo repubblicano, al Risorgimento e alle scelte unitarie fingendo di non sapere che se, una cosa non funziona, in 63 anni di tempo vi sono state quasi 3 generazioni per cambiare !

    La verità resta UNA ed incontestabile, L'Italia anche se uscita sconfitta dall'ultima guerra, era UNA e UNITA, e conservava TUTTE le prerogative per risorgere in ogni campo e settore.
    La "scelta" repubblicana però ci è stata fatale !

    Tutto il resto sono solo cazzate padane, autonomiste e secessioniste in bocca ad ubriachi da osteria !

    Saluti

  3. #23
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Conterio Visualizza Messaggio
    E' un articolo mediocre e pieno di luoghi comuni che fanno presa sugli imboniti della prima e della seconda repubblicha. Purtroppo questi, sono sempre di più, ma resta un discorso errato e che non ha basi storiche e politiche concrete. Vogliamo addossare la colpa dello sfacelo repubblicano, al Risorgimento e alle scelte unitarie fingendo di non sapere che se, una cosa non funziona, in 63 anni di tempo vi sono state quasi 3 generazioni per cambiare !

    La verità resta UNA ed incontestabile, L'Italia anche se uscita sconfitta dall'ultima guerra, era UNA e UNITA, e conservava TUTTE le prerogative per risorgere in ogni campo e settore.
    La "scelta" repubblicana però ci è stata fatale !

    Tutto il resto sono solo cazzate padane, autonomiste e secessioniste in bocca ad ubriachi da osteria !

    Saluti
    ostridicolo:ostridicolo:ostridicolo:
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #24
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da ideachiara Visualizza Messaggio
    massi, crediamo che il fascismo era una cosa bella e che il nazismo pure, anzi...Hitler ci voleva tanto bene...invece quegli americani imperialisti erano molto peggio...
    potevamo stare molto meglio, magari finivamo nel blocco russo no? Un altro pò di dittatura avrebbe potuto giovarci...
    a me gli americani stanno sulle balle ma il revisionismo storico pure non è che mi piaccia molto.
    Che la mafia ha fatto entrare gli americani in Sicilia è comprovato storicamente e che la Germania abbia passato anni di agonia post bellica anche...l'ho messa giu' in maniera "tranquilla" perché non credo ci sia bisogno da queste parti di citare per filo e per segno ricorstruzioni storiche a riguardo oppure dovrei?
    che STORICAMENTE la mafia fosse stata pressochè debellata dal Fascismo è realtà, il prefetto di "ferro" Mori ti dice niente ?
    che il Fascismo fosse corresponsabile "di gravi eccidi e massacri" è tutto da dimostrare...e da costruire..che io sappia non è documentato che le Guardie di Belsen fossero delle Brigate Nere o della precedente Milizia..:gluglu:..o che tu ti riferisca a qualche sacrosanta esecuzione di briganti e ribelli partigiani ??..
    che il Fascismo in aimè solo 20 anni abbia cercato di creare una PATRIA precedentemente inesistente è storia...nessuno prima e nessuno dopo.
    che il popolo meridionale si sia dimostrato poco avvezzo alle armi e che con gli statunitensi fossero sbarcati anche i mafiosi, questa è storia..erano gli stessi compari che avevano fatto le valigie al tempo del CAMERATA MORI..che tornavano con i "liberatori"...erano i soldati "amerecani di broccolino"...
    che al Nord non si sia combattuto fino all'ultimo...dimostralo...c'è tutto un ESERCITO REGOLARE REPUBBLICANO, BRIGATE NERE ECC... che lo dimostra..
    si c'è da RISCRIVERE LA STORIA....che di FANTASIE DEI SOLITI "BUONI" non ci crede più nessuno..iaociao:
    Anche se tutti......IO NO !!

  5. #25
    Blut und Boden
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da IL VECCHIO ETTORE M. Visualizza Messaggio
    che STORICAMENTE la mafia fosse stata pressochè debellata dal Fascismo è realtà
    Questo confonde la realtà con la propaganda. Durane il ventennio la mafia si è insinuata nelle pieghe del regime e ne ha assunto le sembianze.
    Dissimulazione musulmana.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #26
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da IL VECCHIO ETTORE M. Visualizza Messaggio
    che STORICAMENTE la mafia fosse stata pressochè debellata dal Fascismo è realtà, il prefetto di "ferro" Mori ti dice niente ?
    che il Fascismo fosse corresponsabile "di gravi eccidi e massacri" è tutto da dimostrare...e da costruire..che io sappia non è documentato che le Guardie di Belsen fossero delle Brigate Nere o della precedente Milizia..:gluglu:..o che tu ti riferisca a qualche sacrosanta esecuzione di briganti e ribelli partigiani ??..
    che il Fascismo in aimè solo 20 anni abbia cercato di creare una PATRIA precedentemente inesistente è storia...nessuno prima e nessuno dopo.
    che il popolo meridionale si sia dimostrato poco avvezzo alle armi e che con gli statunitensi fossero sbarcati anche i mafiosi, questa è storia..erano gli stessi compari che avevano fatto le valigie al tempo del CAMERATA MORI..che tornavano con i "liberatori"...erano i soldati "amerecani di broccolino"...
    che al Nord non si sia combattuto fino all'ultimo...dimostralo...c'è tutto un ESERCITO REGOLARE REPUBBLICANO, BRIGATE NERE ECC... che lo dimostra..
    si c'è da RISCRIVERE LA STORIA....che di FANTASIE DEI SOLITI "BUONI" non ci crede più nessuno..iaociao:
    La vicenda di "Lucky" Luciano , fatto arrivare dagli americani in Sicilia nel 1943 per "preparare" il futuro sbarco ,(leggi , grazie alle sue "conoscenze" prendere contatto con i capi mafiosi ), è arcinota.
    Il Fascismo aveva cercato effettivamente di combattere duramente la mafia.
    Nel dopoguerra , per motivi politici (in fondo in fondo , dicevano , la mafia è anche anticomunista) , le si è lasciato un pò troppo spazio.
    Ed essa se l'è preso , anche troppo.

  7. #27
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Questo confonde la realtà con la propaganda. Durane il ventennio la mafia si è insinuata nelle pieghe del regime e ne ha assunto le sembianze.
    Dissimulazione musulmana.
    No , qui devo darti torto : ti sbagli.

  8. #28
    Nemico del *****
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Una provincia, uno Stato. Seccessionismo delle province per 150 stati sovrani nella penisola.
    nella penisola ci sarai tu.

    io sono nella mitteleuropa

  9. #29
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Donald Visualizza Messaggio
    No , qui devo darti torto : ti sbagli.
    Non mi risulta.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #30
    Ex Donald ed ex Max50
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    Predefinito Riferimento: Uno sbaglio lungo 150 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Non mi risulta.
    Cesare Mori - Wikipedia


    http://it.wikipedia.org/wiki/Lucky_Luciano


    NB : vedi soprattutto , di Lucky Luciano , il paragrafo "Seconda guerra mondiale ".

    Wikypedia non è il Vangelo , ma consente rapide sintesi.
    Ti saluto.

 

 
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