E ccu minkia è il professor Miller?


E ccu minkia è il professor Miller?


Lo strappo di Lukaschenko
Dopo un progressivo raffreddamento delle relazioni tra Mosca e Minsk, Lukashenko giunge al punto: 'La Russia è il nostro peggior nemico'
Che i rapporti tra le due Russie non fosse più idilliaco lo si era capito già da tempo. Ma la rottura armonica non riguarda tanto le relazioni tra Mosca e Minsk, quanto piuttosto un certa insofferenza che il Cremlino sta incubando nei confronti di Aleksander Lukashenko. Di questo almeno è convinto il presidente della Bielorussia che il 16 dicembre prossimo si presenterà per il quarto mandato consecutivo, per prolungare di un altro quinquennio un'egemonia incontrastata nella Russia Bianca. Nell'ultimo anno la Russia ha preso per il collo la Bielorussia: prima l'Autorità del Commercio russo, il Rospotrebnadzor, ha bloccato le importazioni dei prodotti lattiero caseari, poi Gazprom, il colosso energetico fornitore di gas ha cominciato a batter cassa mettendo in seria difficoltà il governo di Minsk che solo l'estate scorsa è riuscita a pagare una parte sostanziosa del debito dopo che Mosca aveva ridotto la fornitura del 60 per cento. Lukashenko già da tempo frustrato dal dubbio che Medvedev o chi per lui volesse disarcionarlo dal comando, ha cominciato a strizzare l'occhio a diversi paesi dell'Unione europea. Fino ad oggi, la Bielorussia si è rifiutata di riconoscere l'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud dichiarata dalle due province georgiane in seguito all'intervento armato della Russia nell'agosto del 2008; a giugno del 2009, l'ultimo dittatore d'Europa (questo il poco simpatico epiteto che Lukashenko si è guadagnato in sedici anni di dispotico governo) ha umiliato Medvedev non presentandosi a un summit del Csto - il vertice regionale sulla sicurezza collettiva - con l'aggravante che il bielorusso era titolare della presidenza di turno.
Per Lukashenko sarà diventata un'ossessione, un incubo che disturba i suoi sonni da più di un anno: il Cremlino vorrebbe liberarsene. E allora decide di giocare una partita in contropiede, a carte scoperte. Dopo vari proclami rivendicanti l'indipendenza dalla Russia (in fondo Mosca ha sempre trattato la Bielorussia alla stregua di una regione autonoma), e incalzato dalla campagna elettorale, Lukashenko è arrivato a marchiare la Russia, Mosca, il vecchio alleato di sempre, come l'acerrimo nemico della Bielorussia. Non più gli Stati Uniti, l'Europa o l'Occidente, ma la Russia - secondo il presidente - rappresenta il più grande pericolo per la Bielorussia. Era facilmente immaginabile l'irritazione che avrebbe attanagliato Medvedev il quale, in un videomessaggio di sette minuti, ha duramente rimproverato il comportamento di Lukashenko ben lontano dal protocollo diplomatico e dai basilari principi delle relazioni umane.
L'intervento di Medvedev è stato salutato dalle opposizioni in Bielorussia come una benefica boccata d'aria, una speranza che questa volta, il 16 dicembre, Lukashenko non schiaccerà gli avversari politici raccogliendo il 90 per cento dei consensi (con il sostanzioso aiuto dei brogli). Sono in molti a sperare, dopo il messaggio di Medvedev, che quest'anno le cose possano cambiare per far ripartire un'economia che è tra le più disastrose in Europa e aprire le relazioni - a ovest e a est - senza dover fare scelte di campo nette. Andrei Sannikov, il candidato di Bielorussia Europea (sicuramente non tra i più accreditati), punta al modello adottato in Ucraina che ha buoni rapporti con la Russia progredendo anche nelle relazioni con Bruxelles.
Nicola Sessa
Fonte: PeaceReporter - Lo strappo di Lukashenko


Peacereporter, dopo aver spacciato simili report (Lukashenko dispotico, economia beilorussa disastrata), poi osa piagnucola sulla disinformazione sull'afghanistan, su emergency e Gino Strada.
Ultima modifica di sitoaurora; 07-10-10 alle 22:50


E'vero che Lukashenko il "nazi-comunista"-ultimo dittatore d'Europa,secondo i dogmi correnti-ha dichiarato Mosca nuovo nemico della Bianca Russia?
Ultima modifica di D'HUBERT; 07-10-10 alle 22:51






Ecco, così già suona diversamente...
Medvedev:Lukashenko cerca di far passare la Russia come nemico della Bielorussia
Fonte:La Voce Della Russia
3.10.2010, 238
Il presidente russo Dmitri Medvedev ha accusato il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko del tentativo di fare della Russia uno dei nemici principali del suo Paese. "II tentativo di far accreditare presso l'opinione pubblica l'immagine di un nemico esterno ha sempre caratterizzato la dirigenza bielorussa. Solo che in precedenza questo ruolo era stato attribuito agli USA, l'Europa e l'Occidente in generale. Mentre oggi e' la Russia ad essere stata dichiarata uno dei nemici principali", ha rilevato Medvedev intervenendo nel suo videoblog. La registrazione del suo intervento e' stata pubblicata sul sito ufficiale del Cremlino.




Ma al di là di quella frase, pronunciata o meno, resta il fatto che è in corso uno scontro tra l'attuale nomenklatura bielorussia e il governo Medvedev.
E non è cosa buona.


beh questo già da tempo comunque. Ma in realtà all'attuale dirigenza bielorussia al di là di qualsiasi dichiarazione non conviene affatto allontanarsi dai russi, visto la scarsa autonomia dei russi bianchi. Mentre alla Russia potrebbe convenire far fuori un ultimamente troppo problematico Lukashenko.