La notizia sentita stamattina a Prima Pagina ci ha sgomentato.
Un qualche mullah o imam di Teheran ha emesso una fatwa che proibisce la pubblicità dei cani, degli alimenti per cani e di quanto si possa ricondurre al migliore amico dell'uomo.
Una disposizione basata non sul Corano che nulla prevede al proposito ma sulla Shari'a islamica peraltro localizzata in Iran.
Pare che il cane sia impuro. Noi sapevamo dei porci il cui divieto di cibarsene ha motivazioni di carattere salutistico ma non sapevamo che i mussulmani mangiassero cani...
Pare che i cinofili, laggiù, amino più i cani delle loro consorti, dicono... Mah!
Alla fine, dopo tanta perplessità, si comprende il vero motivo della disposizione e cioè che questo amore per i cani sia un'abitudine troppo occidentale dalla quale il buon mussulmano dovrebbe astenersi.
Ora è tutto chiaro: lo scontro di civiltà ha delle motivazioni è un fatto che non si può ignorare, è una realtà: siamo diversi e incompatibili.




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