
Originariamente Scritto da
cireno
qualche anno fa ho scritto questo pezzo per un giornale on-line. Risponde benissimo anche alle tue obiezioni suglia fricani che emigrano.
Sulla sconnessa Transafricana
Sulla sconnessa Transafricana, che è una lunga strada sassosa e in terra battuta che da Isiolo, nell’alto Kenia, arriva a Moyale attraverso il deserto di Marsabit, cioè al confine con la Somalia, ebbi la disavventura di rompere il cambio della Mitsubishi Pajero che avevo noleggiato a Nairobi per andare sul Lago Turkana, viaggio fortemente sconsigliato dall’ambasciata italiana perché quella zona era percorsa da bande di guerriglieri somali. Per poterci andare dovetti firmare una carta che sollevava di ogni responsabilità l’Ambasciata Italiana e anche il ministero degli interni del Kenia. Partii e dopo Isiolo, come ho detto, ruppi il cambio della vettura, per cui dovetti tornare per oltre duecento chilometri senza la retromarcia che era saltata, fino a Nakuru, dove c’era una officina Mitsubishi. Arrivai all’officina intorno alle dieci del mattino e subito alcuni operai si misero al lavoro sul mio cambio rotto. Alle dodici suonò una sirena dell’officina che significava pausa pranzo. Attraverso il cancello uscii alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Uscirono anche gli operai dell’officina e li vidi dirigersi verso delle specie di gabbiotti che stavano in mezzo a un grande viale. Pensai tra me e me vediamo cosa mangiano, magari mi va bene. Il loro pranzo consisteva in un pezzo di canna di bamboo lungo circa 25 centimetri che veniva pelato per poter mangiare quello che stava all’interno. Fine del pranzo: cinque scellini= venticinque lire. Questa gente nella gran parte non era di Nakuru ma veniva dai dintorni, tre-cinque-dieci chilometri, veniva a piedi corricchiando alla mattina alle sette e sempre a piedi corricchiando tornava a casa (?) dopo dieci ore di lavoro in officina. Paga quarantamilalire al mese (eravamo nel 1994), pranzo della giornata 25 cm. di midollo di canna di bamboo .
In Somalia, nello stesso anno, mentre stavo fermo in attesa che i militari togliessero i tappeti di chiodi che mettono per fermare e controllare chi passa (ci sono i guerriglieri, come ho detto) tra i tanti bambini che venivano a toccare la Mitsubishi, infilare una mano per suonare il clacson ecc c’era una bimbetta di una bellezza incredibile, due occhi enormi da cerbiatta, avrà avuto 8/9 anni, che insisteva per vendermi dei semi di zucca confezionati in imbutini di carta di giornale. Io dissi ok, li compro tutti ma faccio a te una fotografia (operazione sempre molto difficile in quelle zone). La bambina si schermiva e si copriva il volto e io insistevo, ed ecco che arriva un uomo che parlava un poco italiano e mi dice “tu compra”. Io risposi che comperavo i semi di zucca, tutti, ma in cambio volevo fare una fotografia a Fatima, che questo era il nome della bimba. L’uomo rispose “no, no tu compera Fatima e porta Italia con te, tu mi dai cinquantamila scellini (duecentocinquantamila lire) e porti con te Fatima. La bambina sorrideva, bellissima, e il padre, quell’uomo era suo padre, era pronto a vendermela per quei miseri quattro soldi. Diceva di avere altri nove figli da mantenere.
Rio de Janeiro, 1991. Mentre salgo per andare nella mia camera dell’hotel XX una bella ragazza mulatta, che avevo già notato sorridente al bar dell’hotel, mi segue in ascensore e con un idioma portoghese-italiano mi dice “ io resto con te per tutti i giorni che tu stai Rio” Mi spiace, risposi, io non pago donne, non mi piace pagare le donne. Risposta no, no io rimango insieme a te faccio da guida e basta e quando parti io torno a mia casa. Si chiamava Lili e aveva 18 anni.
Potrei continuare a cercare nei ricordi di viaggio e descrivere gli episodi di miseria, di fame, di imbruttimento che mi sono capitati ma non è questo che voglio dire.
Israele 2003: cento chilometri di muro divisorio in suolo palestinese già edificati, altri trecentocinquanta chilometri saranno fatti. Costo finale dell’operazione circa 500 milioni di dollari salvo imprevisti. L’Unesco ha calcolato che per scavare pozzi in tutta l’Africa e trovare l’acqua che serve alle popolazioni assetate e alle loro coltivazioni basterebbero 350 milioni di dollari.
Usa 2003: delle famiglie che rimangono senza casa per disoccupazione o altro il 38% non viene sistemato per cui, nella civilissima America, se perdi il tetto sotto cui vivere hai una probabilità su tre di dormire per strada o, se ce la fai, di essere assistito dalle varie associazioni per i poveri. Nel 2002 le famiglie sfrattate e buttate in mezzo alla strada nella sola New York sono state il 40% in più del 1999. Il 20% dei senzatetto lavora ma i soldi dello stipendio non bastano per pagare gli affitti cresciuti del 6% nel corso del 2003. Per contro mister Bush ha ridotto dal 38,6% al 15% l’imposta sui dividendi delle aziende che così hanno visto i loro utili, pur in un momento non certo brillante dell’economia, aumentare di quasi 76 miliardi di dollari negli ultimi sei mesi rispetto allo stesso periodo del 2002. I disoccupati veri negli Usa sono oggi 9 milioni, cioè il 6,4% dei lavoratori (era dal 1994 che non succedeva) , le persone che vivono sotto la soglia di povertà sono calcolate in 40 milioni circa, e questo spiega anche la massa di volontari che si presentano per combattere sotto la bandiera a stelle e strisce ( stipendio medio 1900 dollari al mese in zone di combattimento, più un premio di trasferta variabile).
Usa 2003: i cinque grandi laghi americani Huron, Ontario, Michigan, Erie, Superior che tutti insieme sono grandi quanto l’Italia, stavano uscendo da una profonda crisi di inquinamento da sostanze tossiche dopo una lunga opera di bonifica iniziata negli anni 80 e continuata sotto Clinton fino a quando mister Bush non vince le elezioni e immediatamente sospende multe e sanzioni agli inquinatori classici promettendo incentivi per il fai da te, vale a dire che le industrie causa del grave inquinamento precedente, dovrebbero pensare a fare pulizia da sole: incredibile! Risultato: tante belle parole e comunicati da parte delle aziende inquinanti, pulizia niente. Titolo di Repubblica donna “ I cinque grandi bacini idrici del Nord America si stanno asciugando. Colpa delle estati sempre più calde ma anche della (non) politica ambientale del presidente Bush.
Italia 2003: allarme siccità, previsioni dei bio-metereologi “ sarà sempre peggio negli anni a venire”, programma del governo Berlusconi “ commissione Telekom Serbia- commissione anti magistratura- commissione Mitrokin- preparazione inizio grandi opere pubbliche (Tratto alta velocità- raddoppio Milano Brescia- Ponte sullo Stretto- autostrada Salerno-Reggio Calabria). Sulla necessaria messa in opera, velocissima, di bacini per la raccolta delle acque da distribuire all’agricoltura assetata in caso di nuove crisi di siccità, NIENTE.
Italia 2003: mentre Usa e Australia non hanno firmato il protocollo di Kyoto del 1997 che prevede la riduzione del 8% delle emissioni di gas serra entro 2008 l’Italia, come tutti i paesi europei ha firmato per adesione. Risultato italiano: le emissioni sono passate dalle 498 milioni di tonnellate del 1990 alle 531 milioni di tonnellate del 2000: + 5% Evviva!
Pianeta Terra 2003: in centoquaranta anni la temperatura media del pianeta è aumentata di 0.6 gradi centigradi. Nei prossimi 50 anni la temperatura aumenterà tra i due e i 4 gradi centigradi, quindi catastrofi meteo sempre più numerose e sopravvivenza del sistema terra sempre meno possibile: povere le nuove generazioni, che mondo stiamo loro preparando…
Siamo un mondo che ha fame, cinque persone su sei hanno fame. Un mondo che ha sete, oramai in tutte le sue parti. Un mondo dove un padre può vendere la propria figlia per dar da mangiare agli altri figli, dove una ragazza di 18 anni si vende a uno straniero sconosciuto non per soldi ma per vivere una decina di giorni in buoni alberghi, frequentare buoni ristoranti e così sfuggire per qualche tempo dalla propria condizione di miseria. Un mondo dove c’è gente che mangia meno di una capra, ma in più lavora dieci ore al giorno, un mondo dove invece di capire le ragioni di tutti, parlare e parlare e discutere discutere fino all’esaurimento ma poi trovare una soluzione che rispetti sia Israele che i palestinesi, si costruisce un muro, cioè un ostacolo al dialogo, una roba che costa tanti soldi quanti sarebbero necessari per scovare acqua in Africa, l’acqua che toglierebbe miseria e regresso a milioni di persone, e che invece di pace e sicurezza porterà ancora morte e vendette. E in un mondo come questo un capo di governo, oh dico non un re che ha qualche obbligo di corona del cavolo da rispettare, un capo di governo, cioè uno come me e te che è stato votato per condurre per qualche anno la baracca comune, ebbene questo capo di governo gli si sposa la figlia e dà un ricevimento con diecimila invitati e un altro, sempre capo di governo di altra nazione,gli si sposa il figlio e invita quindicimila persone. E il nostro Cavaliere presente in ambedue le occasioni: ma che bella festa!
Abbiamo milioni di homeless in America, nella grande America, il centro dell’Impero, gente che non riesce a pagarsi gli affitti che sono diventati un cappio che li strozza, però ci sono persone che per dormire UNA NOTTE in un hotel può spendere anche 10 milioni di lire ma, volendo, potrebbe anche arrivare a spenderne 50, di milioni di lire voglio dire.
C’è la recessione, la stagnazione, il diotifulmini economico, in Italia dico, ma le aziende italiane nello scorso anno hanno avuto un incremento di 8.8 miliardi di euro negli utili. Cacchio, vuoi che la recessione ci sia solo per me e mia moglie?
Questo bel mondo, che ruota intorno alle più macroscopiche ingiustizie che chiamano, con un termine deficiente, liberismo mentre è solo e semplicemente schiavismo della peggior specie, del capitale sul lavoratore, dell’uomo ricco che diventa sempre più ricco sul povero che diventa sempre più povero, del potente sul debole, questo mondo di torti subiti e mai riparati, di offese fatte, all’uomo e alla natura, di popoli calpestati nei loro costumi e tradizioni per “portare la democrazia”, questo mondo che si sta surriscaldando per l’effetto serra, per l’incuria e la demenza degli uomini, ma anche per la vergogna di avere, in questi momento, tutti insieme a governare la terra una massa di minorati psicologici, di stupidi al cubo, di incoscienti alla potenza n, questo mondo io dico che è arrivato al capolinea: troppe offese ha subito, troppe offese. La Genesi ci dice che Adamo ed Eva ebbero due figli, Caino e Abele. Caino nel Libro uccise Abele e ne patì le conseguenze. Alla luce di quello che vediamo dobbiamo rileggere il Libro: Caino siamo noi, la terra è Abele.