
Originariamente Scritto da
edera rossa
E' forse il caso di ricordare che, anche nel corso della crisi del governo Prodi , Napolitano rivendicò il suo diritto di decidere se si dovesse andare a nuove elezioni o tentare altre soluzioni all'interno del Parlamen to. Egli, inoltre, all'indomani delle ultime elezioni, non diede immediatamente l'incarico a berlusconi ma volle prima dare un incarico esplorativo all'onorevole Marini., a sottolinere che la presidenza del consiglio non era ,almeno formalmente, un dato automatico conseguente al voto.
Che poi poco si fosse fatto , fin dal momento dell'inizio della campagna elettorale, per far comprendere ai cittadini quali fossero le regole del gioco credo sia un dato di fatto di cui nessuno possa vantarsi.
Credo che in caso di elezioni anticipate il centro-sinistra ( che è impegnato in questa fase a ricordare che siamo in una repubblica parlamentare) dovrebbe conseguentemente sottolineare che dinnanzi alla candidatura berlusconi la risposta coerente con il dato costituzionale non è quella di contraporre un altro nome , ma un programma ed un insieme di candidati che rappresenteranno nel loro insieme la volontà dei cittadini; ma temo che questo non avverebbe e ci ritroveremmo anche a sinistra con manifesti elettorali dai bei faccioni.
Per il resto , credo che se si dovesse andare al voto sarebbe abbastanza probabile che al senato il Pdl-Lega non avrebbero la maggioranza dei seggi, ed a quel punto un centro (che tutto lascia pensare ne uscirebbe rafforzato e probabilment ealleato con i finiani) potrebbe proporre al Pdl di sganciarsi dlla Lega sa meno di ritentare con ulteriori votazioni, in quel caso ancor più difficili da giustificare. E nel giro di pochi anni, con berlusconi anche fisicamente in crisi, il Centro assorbirebbe poco alla volta i deputatidel Pdl e ...governerebbe per almeno vent'anni.