
Originariamente Scritto da
ZZandro
A volte ritornano.
Specchietto riassuntivo per analfabeti:
1- Il ceta e' gia' in vigore da un anno (per quanto riguarda dazi, barriere doganali, tutela dei marchi etc..)
2- La ratifica comportera' l'entrata in vigore della parte sugli investimenti.
3- La non ratifica manterra' invariato lo status quo a tempo indeterminato, cioe' la parte del ceta che non piace ai sovrancazzari rimarra' in vigore.
Per uscire dal ceta:
«Se la ratifica del CETA è impedita in maniera permanente e definitiva a seguito della sentenza di una Corte costituzionale o dell'espletamento di altri processi costituzionali e della notifica formale da parte del governo dello Stato interessato, si deve porre e si porrà termine all'applicazione provvisoria. Le misure necessarie saranno prese conformemente alle procedure UE.»
In altre parole, la possibile revoca del trattato provvisorio dipende solamente da "processi costituzionali" e non dal fatto che il governo dei minchioni non lo ratifichi.
https://forum.termometropolitico.it/...l#post17136447
PS Prima che si tiri fuori la storia del fatto che e' in vigore in via provvisoria, in via provvisoria significa che che viene applicato in via parziale fintantoche' non verra' ratificato dagli stati membri ma non ha data di scadenza.