



Condivido le ultime mosse di Sarkozy, anche se sanno un pò di mossa disperata per recuperare il voto della destra, a pochi scampoli dal voto presidenziale, e ad alla luce di sondaggi impietosi.
Comunque, sì, non c'è nulla di razzista o di sbagliato nelle espulsioni di chi entra illegalmente in uno Stato, o di chi commette atti tali da rendersi indegno nella permanenza.
Un padrone di casa può decidere di sbarazzarsi degli ospiti se questi cominciano anche solo a rubacchiare, a prendersi l'acqua ed il gas senza pagare, a spocare il pavimento senza pulire.
Sarkozy è legittimato pure da una chiara direttiva europea. Le lagnanze - pure quelle dell'ala ahimè proressista della Chiesa - vanno rispedite al mittente.
Forza Sarkozy, avanti così.




purtroppo Sarkozy ha fatto gravi errori di immagine e la sua popolarità è bassissima. Ha ancora poco meno di due anni per tentare la rielezione e temo che non possa farcela.
I francesi riconoscono invece nel premier Fillon un politico abile e capace, un po' colui che frena in qualche modo gli slanci populisti del presidente, che qui sono visti con sarcasmo. Secondo me oggi Fillon ha molte piu' possibilità di riuscire a far rimanere la presidenza a destra che non Sarkozy, poi da qui al 2012 tutto puo' accadere...
Ultima modifica di FrancoAntonio; 04-09-10 alle 18:11




Rom, Sarkozy critica la Ue
"Discussioni inaccettabili"
Dura replica del governo francese al commissario europeo alla Giustizia, Viviane Reding, che ha annunciato l'apertura di una procedura d'infrazione 1 contro Parigi per i rimpatri dei rom. Per il presidente francese, le critiche del commissario alla sua politica "inaccettabili". Nicolas Sarkozy ha invitato a tornare a una discussione serena piuttosto che alimentare "una sterile controversia".
Anche il ministro francese per gli Affari europei, Pierre Lellouche, ha definito "inopportuna" la "scivolata" del commissario Reding che ieri ha paragonato le espulsioni da parte della Francia, a quanto avvenuto nella seconda guerra mondiale. "Questo genere di scivolone cui ha aggiunto la sua voce, non è opportuno", ha dichiarato Lellouche all'emittente radiofonica Rtl. "La pazienza ha un limite, non è così che ci si rivolge a un grande Stato", ha aggiunto.
Il ministro francese ha reagito così alle dichiarazioni di ieri di Viviane Reding, responsabile della Giustizia e dei diritti fondamentali in seno dell'esecutivo europeo, che - palesemente indispettita dall'esistenza di una circolare francese, tenuta nascosta e che prende di mira espressamente i rom per le espulsioni - ha usato toni molto forti 2. "Sono stata chiamata in causa personalmente sulle circostanze che danno l'impressione che persone siano espulse da uno Stato membro dell'Ue soltanto perché appartengono a una certa minoranza etnica. Pensavo che l'Europa non sarebbe stata più testimone di questo tipo di situazioni dopo la seconda guerra mondiale", ha accusato Reding.
L'Eliseo, ricordando le precedenti sortite sull'argomento, definite "moderate", del presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, e della stessa Reding, ha attribuito l'"inabituale" esternazione della commissaria proprio alla circolare del ministero degli Interni. "Questa circolare del 5 agosto - ha precisato la presidenza - è stata sostituita da quella del 13 settembre che il ministro degli Interni stesso ha firmato. Ora è tempo di un dialogo pacifico per trattare il fondo degli argomenti. C'è la volontà di trattare le cose sul fondo e non lasciarsi trascinare in sterili polemiche".
Dall'estate Parigi ha inasprito la sua politica di rimpatrio dei rom (principalmente romeni e bulgari) in situazione irregolare, e l'iniziativa ha provocato numerose critiche in patria e all'estero. Sulla questione ieri è intervenuta la commissione europea che ha minacciato una procedura d'infrazione nei confronti della Francia. Sull'eventualità che il problema dei rom sia sollevato domani con Sarkozy a Bruxelles, l'Eliseo ha precisato che la questione "non è all'ordine del giorno" del vertice.
Rom, Sarkozy critica la Ue "Discussioni inaccettabili" - Repubblica.it