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adry571
Gronda di Genova, storia di un’opera contestata (soprattutto dai Cinque Stelle) - Il Sole 24 ORE
Cos’è la Gronda di Genova
Cos'è esattamente la Gronda di Ponente, lo spiega con dovizia di particolari il sito di Autostrade per l'Italia:
La nuova infrastruttura, denominata la Gronda di Genova, comprende 72 km di nuovi tracciati autostradali e si allaccia agli svincoli che delimitano l'area cittadina (Genova Est, Genova Ovest, Bolzaneto), si connette con la direttrice dell'A26 a Voltri e si ricongiunge con l'A10 in località Vesima. Data la complessità dal punto di vista orografico del territorio attraversato, il nuovo sistema viario si sviluppa quasi interamente in sotterraneo e prevede 23 gallerie, per un totale di circa 54 chilometri, circa il 90% dell'intero tracciato, con sezioni variabili fino ai 500 metri quadri dei cameroni di interconnessione tra gli assi autostradali.
Il progetto della Gronda di Genova
Le opere all'aperto comprendono la realizzazione di 13 nuovi viadotti e l'ampliamento di 11 viadotti esistenti. Le autostrade dell'area genovese svolgono oggi anche la funzione di tangenziale per il traffico urbano e di scambi con volumi di traffico molto elevati; in molti punti della rete si registrano flussi superiori ai 60.000 transiti giornalieri, con un'alta percentuale di veicoli commerciali. Diventa pertanto fondamentale dividere il traffico cittadino da quello di attraversamento e dai flussi connessi con il porto.
Il Progetto della Gronda di Genova si pone l'obiettivo di alleggerire il tratto di A10 più interconnesso con la città di Genova – cioè quello dal casello di Genova Ovest (Porto di Genova) sino all'abitato di Voltri – trasferendo il traffico passante sulla nuova infrastruttura, che si aggiungerà all'esistente, costituendone di fatto un potenziamento “fuori sede” .
Favorevoli e contrari
Il 4 dicembre 2012 fa scalpore una dichiarazione dell’allora Presidente degli industriali di Genova, Giovanni Calvini, a proposito della Gronda. Testuale: «Voglio essere chiaro. Questa giunta non può pensare che la realizzazione dell'opera non sia un problema suo. Perché guardi, quando tra dieci anni il Ponte Morandi crollerà, e tutti dovremo stare in coda nel traffico per delle ore, ci ricorderemo il nome di chi adesso ha detto “no”».
A stretto giro gli risponde Paolo Putti, consigliere comunale del Movimento CInque Stelle. Anche lui testuale, dal verbale del Consiglio comunale del 4 dicembre 2012, pagina 28:
«Io allora colgo l'occasione per manifestare il mio sentimento di rabbia
rispetto a questa affermazione e devo dire anche un po' di stupore e poi, per
facilitare la cosa, indicando il mio nome e cognome: Paolo Putti, consigliere del
Movimento 5 Stelle, uomo libero che non ha voglia di fare carriera politica, non
è questa la mia ambizione, che non ha interessi personali o di bottega, ma il solo
interesse di fare il bene della comunità in cui vive e tra le persone che vivono
nella mia comunità ci sono anche quegl'imprenditori che io, credo Aggiungo. Magari questa persona dovrebbe, prima di utilizzare questo tono, un po' minaccioso (diciamo così) perché testualmente dice “Ci ricorderemo il nome di chi adesso ha detto no!”, informarsi perché dice che il Ponte Morandi crollerà fra 10 anni. A noi Autostrade, in quest'aula, ha detto che per altri 100 anni può stare in piedi...»
INFRASTRUTTURE 14 agosto 2018
«Rinforzare il Morandi». Tre mesi fa un bando da 20 milioni di Autostrade
Quattro anni dopo, un articolo del Secolo XIX del 27 maggio 2016 dal titolo “Doria sulla Gronda: ora non serve più” descrive bene il dibattito pubblico a Genova sul tema infrastrutturale a cominci. Avere rinviato ogni decisione sulla realizzazione della cosiddetta Gronda autostradale di quasi vent'anni è frutto di una serie grave di errori e omissioni da parte delle amministrazioni che si sono succedute in questi anni. Anzi, mi verrebbe da affermare che certi ritardi sfiorano ormai il dolo. L'opera non solo è importante, ma è necessaria».
Alice Salvatore (Portavoce M5S in Liguria): «Come un pugile suonato, il sindaco Doria prende atto a distanza di 5 anni di come lÈ l'ennesimo voltafaccia di un sindaco che ormai la faccia l'ha persa davanti ai cittadini».