Non ho capito che cosa intenda per 'nazionalpopolare' chi ha aperto il sondaggio.
Nel dubbio, comunque, voto 'conservatore'.


Non ho capito che cosa intenda per 'nazionalpopolare' chi ha aperto il sondaggio.
Nel dubbio, comunque, voto 'conservatore'.


La vocazione del Pdl non può che essere in linea con il Nazional - popolare , là dove il popolo votante democraticamente segue con attenzione ciò che i governi fanno per il bene del Paese .
Oggi constatiamo che mezza Europa , quella che conta , è sicuramente orientata per il Nazional-popolare , cioè la strenua difesa per le proprie tradizioni ,culture, religioni e quant'altro e moltissima attenzione al problema dei clandestini extracomunitari e delinquenza importata anche dai comunitari tipo romeni, rom ecc.
Tutti comunque molto tolleranti nei confronti di chi clandestino o meno venga nei nostri paesi con intenti pacifici e rispettosi delle tradizioni, culture e religioni .
Ciò che potrebbe definirsi : liberale, progressismo od altro ancora al popolo poco importa dopo quanto di brutto è costretto a "sopportare" ( Assassinii, stupri, schiavitù, donne zerbine ,spaccio di droga, scippi, delinquenza spicciola , furti dei propri beni ecc. ) da decenni grazie al buonismo, tolleranza e masochismo delle sinistre europee , Italia in primis, e non ultimo lo strascico di parte ex An che hanno preso per il culo il popolo che l'ha votato proprio in virtù del blocco della clandestinità e la cittadinanza a lungo termine .
Ultima modifica di orpheus; 22-09-10 alle 14:47
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


Condivido. Un'anima Nazional-popolare che affondi le sue radici in quella Destra Sociale tanto ripudiata da qualcun'altro. Un PDL che tenga conto delle esigenze del suo Popolo e che contribuisca a ridurre le distanze tra il cittadino e chi è preposto da questo a gestire la cosa pubblica. Popolare ma non populista, nazionale ma non patriottardo. Qualcuno potrebbe storcere il naso per il fatto che non parlo di un PDL liberale, ma ultimamente di "liberali" o nuovi presunti tali ce ne sono fin troppi........
NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!


Però, a prescindere dagli obbiettivi del centro destra, che in linea di massima condivido, c'è una cosa che mi preoccupa moltissimo ed è il Sistema elettorale che realizza Maggioranze molto difficili da tenere insieme.
Ad ogni modo, spero che Berlusconi ci riesca ma se così non fosse non potrei nemmeno meravigliarmi.
Anzi, direi che bipolarismo e grandi coalizioni sono castelli di carte destinati a crollare facilmente e questo devo, mio malgrado, nuovamente constatarlo nonostante che Berlusconi, questa volta, potesse contare su una larga Maggioranza.
Ogni cosa è costituita da una o più coppie di poli.
Detti poli producono:.............




Sai, io ero socialista e non la presi molto bene la mano pulita, ho davanti ancora il compagno craxi che,nell'ultimo suo intervento a montecitorio, invitava gli onorevoli colleghi che si potessero ritenere non colpevoli delle cose cui lo si accusava di alzarsi in piedi e tutti restarono paralizzati ,colle chiappe sugli scranni.
Comunque la vedo come la vedi tu.
Ultima modifica di yure22; 23-09-10 alle 00:32


Per poter realizzare una buona riforma della Giustizia il grande problema, secondo me, è la difficoltà nel trovare la Maggioranza necessaria.
Infatti abbiamo una grande quantità di cittadini i quali pensano che la Giustizia sia qualcosa che in qualche modo, un po' alla meglio vada avanti, ma non è così!
Quelli che conoscono bene il problema sono in genere persone che in qualche modo, a qualunque titolo, hanno o hanno avuto un rapporto diretto con il sistema Giustizia e quindi sono troppo pochi.
Ragione per cui, come fa un politico che ha capito bene il problema a trovare la Maggioranza necessaria per affrontarlo?
Ogni cosa è costituita da una o più coppie di poli.
Detti poli producono:.............




Ogni cosa è costituita da una o più coppie di poli.
Detti poli producono:.............


Libertario, intendo proprio sul modello del Libertarian Party americano. Che significherebbe prima di tutto sostenere il passaggio dalla moneta debito al gold standard ( esteso ad altri beni materiali oltre all'oro ). Quindi resistenza a tutti i tentativi da parte di UE-BCE di imporre dei regolamenti. Poi riduzione delle spese, riduzione del numero di parlamentari e impiegati statali, eliminazione di tutte le loro immunità, cancellazione del welfare di stato tranne che per educazione e sanità. Riconoscimento dell'esistenza di una legge naturale, oggettiva, corrispondente con quella spiegata nella Bibbia.
E con tutto questo vedrei molto volentieri come seconda caratteristica il riformismo socialista.
Che significa preferire per quanto possibile la riforma allo scontro distruttivo.
Ma anche credere alla possibilità che una impresa di stato possa esistere, nel momento in cui venisse gestita in maniera produttiva, non facesse concorrenza sleale ai privati e non tendesse al monopolio. Impresa che con l'attuale modello di stato potrebbe solo funzionare in perdita e arricchire i funzionari ladri, ma con un altro tipo di stato, cioè quello che le riforme dovrebbero realizzare, potrebbe cominciare a generare una resa superiore ai costi.
Resa che potrebbe ridurre il debito pubblico, oppure essere distribuita col sistema dell'azionariato diffuso.
E qui devo notare che negli anni novanta un tale Craxi osò proporre proprio questo: l'azionariato diffuso invece della privatizzazione per le imprese di proprietà pubblica.
Guarda caso a brevissima distanza di tempo da questa proposta si materializzò dal nulla un certo magistrato sgrammaticato e cominciò Mani Pulite..
Insomma libertarian e socialista riformista, non è subito evidente, ma le due cose possono funzionare assieme.