



l'unico che attualmente punta decisamente sotto il 3% è il pd..




Più che le signorine, la maggior parte di questi soldi da queste attività se li tengono i "signorini" che non si fanno problemi a spargere esternalità negative sull'ambiente circostante, come omicidi, furti, inquinamento ecc ecc.
Oltretutto quelle entrate possono essere destinate ad alleggerire il carico fiscale dei redditi bassi ed incrementarne i consumi e quindi il Pil. Cioè, è quello che farei io, mica quello che m'aspetto che farà questo governo.
Poi ci sarebbero da aggiungere le risorse ed i costi effettivi che lo stato spreca per combattere questi "temibili fenomeni".
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


Primo. La spesa pubblica nella contabilita' e' un elemento positivo del pil solo perche' non e' possibile valorizzarla con un criterio economico. Quindi ce la ficcano dentro al costo. Della serie, contare i tombini costa X... aggiungiamo X al Pil, del resto come negare che sapere che quanti tombini ci sono sia meglio che non saperlo ?????
Secondo. Tagliare la spesa tout cour appare depressivo, ma tagliare spesa e tasse della stessa cifra e' invece espansivo. Quindi spesa e tasse vanno ridotte cospiquamente entrambe... solo cosi e' possibile compensare l'effetto depressivo di un maggior taglio di spesa rispetto alla riduzione delle imposte.




Anche per il deficit pil conta anche il denominatore.
Il deficit pil va solo per competenza, il debito pil è per cassa.
Per esperienza so comunque che una volta che hai avviato un trend di discesa di debito/pil poi è più facile ridurre il debito pil negli anni successivi (salvo cialtroni apprendisti stregoni al governo). E' già successo dopo che hai ridotto il debito pil dal 124 al 110 per cento dal 1996 al 2001.
Solo una politica economica da cialtroni fece riaumentare il debito pil nel 2005 (dopo 10 anni di cali). Infatti la spesa primaria rispetto al pil aumentò di 2 punti oltre il pil dal 2002 al 2005.
Nel 2003 il debito pil scese nonostante un deficit pil del 3,1%. Ed anche allora (dal 2002 al 2005), come dal 2008 al 2011 e come adesso, c'era la lega al governo.




Spese da tagliare all'istante: contributi alle imprese, bonus vari, cassa integrazione, assegni famigliari, mobilita', 80 euro, rai, ferrovie, servizi di trasporto pubblico (locale e non), edilizia pubblica.
Questo solo come inizio ne...
Tasse da tagliare contestualmente: convoglierei gli interi risparmi dai tagli di cui sopra, in un unico cospiquo taglio alle imposte sul reddito (e quindi al cuneo fiscale) realizzando un vera flat tax al 15% ... o meno.

