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Di questo passo le circolari ministeriali saranno sostituite dai pizzini![]()
"Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
(Lev Tolstoj)


Puoi sempre venire a trovarmi e provarci personalmente Se ne hai il coraggio ti mando l'indirizzo in pvt Sporco delinquente pannelliano.
Vai a drogarti e non rompere i coglioni. E adesso mi banneranno, ma permettere a simili rifiuti umani di vomitare insulti e minacce, dovrebbe essere vietato anche dal soccorso rossoncav:
Non ti curar di lor, ma passa e sputa




E' una risposta giustissima ed anzi, quello che hai detto farebbe di contorno a ciò che ho scritto prima io. La discrezionalità del giudice è messa a dura prova da queste leggi confusionarie. Considerato che poi la politica di amnistie e cazzate simili ne fa a volontà, liberando criminali o rovinando processi in corso, mi viene da chiederti cosa ti lega così tanto alla politica italiana mentre alla magistratura sei così avverso.
Fanno leggi del cazzo, applicano leggi del cazzo. Fine della discussione e cresci, per carità. Ah, e se voti dei ladri smetti di votarli. E se vedi uno stronzone in mezzo alla strada prendilo anche a fischi, questa è la democrazia.


Ragazzi, ma qual'è il problema? C'è una persona che 24/7 ai telegiornali molto probabilmente dice cose estremamente sospette sulla mafia (tanto è vero che a me sembrano nettamente dei segnali per qualcuno). Va in giro dicendo che gli hanno dato il capitolo rubato di un libro su Pierpaolo Pasolini (senza specificare chi glielo avrebbe dato, il ricettatore forse?). E' stato condannato a 7 anni (e qui entra in gioco il fatto che le pene in Italia non sono severe a causa delle leggi del cazzo che ritroviamo) per associazione mafiosa e si trova ancora al Senato!
Ragazzi, sette anni, in confronto alla prospettiva di governare un paese, sono assolutamente niente. La delinquenza conviene alla grandissima. Mannaggia mio padre che mi ha cresciuto onesto e cretino.


Ultima modifica di hidetoshi777; 02-09-10 alle 16:54




Aspettavo propro di poter leggere questa "versione" prima di intervenire sopra il tema "contestazioni a Dell'Utri".
Intanto apro il commento chiedendo se è lecito che ringhiosi liberatori (dei quali ci dobbiamo finalmente definitivamente "liberare" mediante elezioni) dei centri sociali, incaricati di impedire una pacifica riunione convocata sopra un tema storico ed abitualmente consentita dalle regole della democrazia, possiedano il diritto di proibirne lo svolgimento.
Ovviamenete no e quando ciò accade siamo davanti alla prevaricazione. Siamo davanti alla violenza.
Nel merito della affermazione contenuta nel brano citato di samba de amigo osservo quanto segue.
Risponde al vero che i giudici, esercitando le funzioni che sono loro proprie, interpretino le leggi che il parlamento approva.
Il ricorso alla interpretazione giudiziale è uno dei gradini sopra i quali il giudice può appoggiare il delicato piedino prima di cadere dallo scranno nell'emettere provvedimenti relativi ai cittadini della Repubblica.
Ma nella rigorosa priorità relativa al sistema delle intepretazioni domina quella cd. "autentica" (compiuta dallo stesso potere legislativo): è vincolante per il magistrato.
Quando poi trattiamo la materia penale, altrettanto rigorosamente dobbiamo osservare il principio fondamentale dell'ordinamento “nullum crimen, nulla poena sine lege scripta, stricta, certa et previa”.
I Supremi "Giudici", da un ventennio, scrupolosi proseliti del conosciuto luminare del diritto penale, il pecoreccio bovaro molisano, evidentemente mossi dall' intento persecutorio contro Giulio Andreotti, per mano del loro sponsor parlamentare, signor Luciano Violante, hanno pensato bene di glissare il principio anzidetto disponendo la "norma" (inesistente) di "concorso esterno in associazione mafiosa". Una alchimia della Suprema Corte di Cassazione che, valendo per Andreotti, deve valere anche per Dell'Utri.
Il legislatore, unico titolato dalla Costituzione a legiferare, non ne sa nulla.
Non si rinviene alcuna norma nel cp che faccia capo al legislatore e che, perciò stesso, possa essere considerata norma penale vigente al momento del commesso delitto.
Semplicemente non c'è.
Dunque, la norma oggetto delle imputazioni rivolte oggi a Dell'Utri non esiste nel mondo giuridico.
Dell'Utri è stato condannato sulla base di una norma inesistente nel nostro ordinamento.
Ma si sa, i giudici sono onnipotenti ed allora non solo interpretano le leggi ma le inventano e le fanno "varare" dal loro Supremo Soviet: la Corte di Cazzazione".
Credo non si debba spendere un parola in più per definire l'aberrazione istituzionale sopra indicata.
"Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare".
Ultima modifica di Edmond Dantés; 02-09-10 alle 18:33
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)