Fratelli,
domani c'è il derby di Roma, io stasera andrò fuori e lo vedrò in un posto che conosco insieme ad altra gente (un covo di laziali).
Il mio programma di domani è questo: sveglia, colazione, concentrazione assoluta dalle 9 alle 11, poi mezz'ora di svago (esco, compro il giornale, etc), poi dalle 11:29 alle 13:29 altre due ore di raccoglimento (chiuso da solo in camera, porta e finestra chiuse, al buio), poi pranzo (leggero, per non appesantire lo spirito e soprattutto per non dirottare le attenzioni su questi futili piaceri terreni...) e poi vado.
Poco fa mi è arrivato un messaggio della mia metà: "domani mattina viene da noi mia sorella". Lei, la sorella, è una nota rompicoglioni; il suo futuro marito è un omosessuale mancato (non gli piacciono né il calcio né i film demenziali). Rentamente ho saputo una cosa che ha dell'ìincredibile: non ha mai visto il film "Blues Brothers"! Insomma, il tipico omosessuale represso.
Ora, fermo restando che il derby me lo vado a vedere costi quel che costi (e ci mancherebbe), se domani la rompicoglioni e il semi-omosessuale vengono da noi di mattina, mi fanno saltare tutta la preparazione psicologica. Assolutamene inaccettabile.
Avrei pensato a un attentato tipo Falcone, sulla strada intendo, così a casa nostra non ci arrivano proprio. Secondo voi in un giorno ce la faccio a organizzare la cosa?




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