



Il rendimento dei titoli pubblici è fisso ed è scritto nero su bianco in una cedola.
Questi titoli di stato però possono essere negoziati in date successive all'emissione (mercato secondario).
La negoziazione, in base all'offerta e alla domanda, può determinare variazioni nel prezzo del titolo negoziato (perciò guadagni o perdite rispetto al suo valore nominale).
E di conseguenza, dato il tasso fisso scritto nella cedola, può determinare aumenti o diminuzioni dei tassi di rendimento effettivi.
L'aumento o la diminuzione dello spread (rispetto a un altro titolo preso come riferimento) visualizza l'aumento o la diminuzione dei tassi di rendimento in conseguenza della diminuzione o dell'aumento dei prezzi dei titoli negoziati (nel mercato secondario, cioè nell'unico luogo dove possono avvenire queste negoziazioni).


Credo che una persona che abbia superato i 60anni , diciamo 62-63 , ma anche 65 , ha il diritto di andare in pensione e godersi l'ultimo decennio ancora in grado di porre in atto i suoi desideri.
Caso contrario , si può dire che, a parte qualche fortunatissimo dell'ordine del 1 su centomila o forse più, tutti gli altri sono solo nati per lavorare e faticare finchè si schiatta.
Una volta si andava in pensione con 35 anni di contributi o 55 anni di età , eppure i conti erano in ordine con un debito pubblico che sfiorava il 60%.
Oggi che la vita si è allungata ( che poi non è vero, è la vecchiaia che si è allungata ) possiamo chiedere di lavorare fino al massimo di 62-63 anni con punte limitatissime di 65 .
Dopo basta.
E' una questione di giustizia sociale .
Devi dare questa possibilità alle persone , perchè chi ha versato 35-40anni di contributi ha il diritto di godersi in pace gli ultimi anni.
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.


Concordo in linea di principio su tutto, tranne sul fatto che quando si andava in pensione a 55 anni i conti erano in ordine.
Erano operazioni a debito che stiamo scontando oggi.
Lo stesso meccanismo della quota 100 di ora: se le risorse si fossero trovate strutturalmente con risparmi di spesa su altre voci poteva essere una misura definitiva, fatta così aumentando il deficit è di fatto una misura transitoria che peserà ancora di più sulle generazioni future.
Per appianare un'ingiustizia sociale si crea un'ingiustizia generazionale.
Una mera operazione per prendere i voti adesso, cazzi di chi verrà dopo.
La speranza è l'ultima a morire, al momento è ricoverata grave....


La banche, da che mondo è mondo, non stanno MAI male.
Stanno male i loro clienti.
Mi ricordi un titolo dell'anno scorso: "l'Inter messa male".
Ma male chi? Forse i tifosi o la dirigenza.
Non certo i calciatori, specialmente dopo che, ogni fine mese, gli arrivava il bonifico concordato.






Non so cosa stia dietro lo spread. Niente penso. E' un algoritmo e sostanzialmente dà il senso dell'affidabilità del debito italiano. Più è basso e più è ritenuto affidabile. Perchè? Perchè fatto base il debito tedesco ritenuto affidabile da tutti, ci si misura con quello in base ad acquisti e vendite.
Ma anche lo spread non preannuncia nulla, prende solo atto di come si muovono i mercati.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.