

Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


sollevazione: SPREAD/RISPARMI: MATTARELLA MENTE! di Broker anonimo
Giova qui ricordare che i titoli del debito italiano (pari a circa 2300 miliardi) hanno una vita residua media di 7,4 anni. Dunque il grosso del debito non risente minimamente della volatilità dei mercati finanziari.
Il problema sorge solo nel medio-lungo periodo, perché se i tassi aumentano stabilmente lo Stato dovrà applicare interessi superiori ai titoli di nuova emissione. Ma quanti titoli emette annualmente lo Stato? Nel 2017 (anno giudicato particolarmente impegnativo) il tesoro ha emesso 260 miliardi di titoli. Questo vuol dire che se i tassi del mercato secondario si stabilizzassero su un aumento dell'1% rispetto ai valori attesi (ricordiamo che un aumento di 100 punti base equivale appunto all'1%), ed ammettendo un ennesimo importo di 260 miliardi annui, il costo per le casse dello Stato sarebbe di 2,6 miliardi. Cifra certo non disprezzabile, ma ben lontana da quella sparata da certi economisti di regime.
Ma questo calcolo di 2,6 miliardi è del tutto ipotetico, dato che i movimenti dello spread (come si è visto nella giornata di ieri) sono altamente volatili e nessuno può sapere quali saranno i valori futuri, comunque dipendenti assai più dalle scelte della Bce che dalle vicende politiche italiane.
Tornando agli assurdi calcoli che sentiamo fare dai media, facciamo presente che se l'attuale impennata dello spread dovesse durare una settimana il costo sarebbe all'ingrosso di 50 milioni di euro (2,6/52=0,05 md), se invece durasse un mese sarebbe di 216 milioni (2,6/12=0,216).
Una "cifretta", a ben vedere, rispetto ai conti dello Stato, che smaschera come menzogne le cose che vengono dette.
D. C'è davvero un costo per i risparmiatori se sale lo spread?
R. Paradossalmente i risparmiatori non hanno alcun costo per l'aumento dello spread. Siccome essi acquistano normalmente i titoli per portarli alla scadenza, le fluttuazioni giornaliere dei prezzi non hanno per loro (salvo per chi si trovasse con l'urgenza di vendere sul mercato secondario, ma si tratta di una minoranza davvero infima) nessun rilievo. Viceversa, il risparmiatore che si trovasse ad avere una disponibilità finanziaria per investire, avrebbe solo da guadagnare dall'aumento dello spread. Non è difficile capire, infatti, che se ho centomila euro disponibili ed i tassi sono saliti dell'1% ne ricaverò un beneficio annuo di mille euro.
D. E qual è l'impatto dello spread sui mutui?
R. I terroristi di regime mentono anche su questo fronte. Non solo non c'è nessun legame meccanico tra spread e mutui, ma addirittura può essere vero il contrario, cioè l'aumento dello spread potrebbe favorire l'abbassamento dei tassi sui mutui. Ce lo spiega Vito Lops sul Sole 24 Ore di stamattina: «Il punto è che i momenti di tensione finanziaria, contrariamente a quanto si può credere in prima analisi, nel breve periodo giocano a vantaggio dei nuovi mutui e non certo ledono quelli già stipulati». Non c'è altro da aggiungere.


allora deve trattarsi di problemi di memoria.
perchè cose simili le hai postate svariate volte.


comunque io preferisco sentire le audizioni in parlamento.
poi c'è chi preferisce informarsi su
tutto quello che il tuo macellaio non ti dice @Vegani.it


fa parte dell'esposizione dei nemici, tutti nemici ormai, di questi quattro buffoni.
Buffoni che però hanno un piano ben chiaro: se in qualche modo dovranno rinunciare a rovinare il Paese, magari non faranno la Fornero, il RdC risulterà ridicolo come il suo propugnatore ecc. due mesi prima delle elezioni europee cominceranno con la solfa "non abbiamo potuto fare il nostro programma perchè l'europa dei tecnocrati non eletti dal popolo (come se Tria o Conte o Savona fossero stati eletti dal popolo...)ce lo ha impedito"
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


http://www.istitutodipolitica.it/red...a-di-sinistra/
La fine della sinistra è nel commentario al reddito di cittadinanza che scorre sui social media (e non solo), ridondante di battute irridenti, di sberleffo misto a risentimento. I destinatari di quella riforma vengono indicati come “nullafacenti” o “furbi” in nome, evidentemente, o dell’apologia del lavoro come spartiacque tra chi non ce l’ha e coloro che avendone uno sono invece portatori di una dignità superiore e un superiore diritto di cittadinanza, o della presunzione di colpevolezza che albergherebbe nello stato di necessità di molta gente. Stupisce che tanta ironia e avversione a questa iniziativa dei cinquestelle arrivi proprio da sinistra. È una cosa che non si può spiegare semplicemente con la logica dell’antagonismo o dell’opposizione. Dietro questa posizione c’è molto di più, c’è prima di tutto la prova di quella trasformazione ormai silenziosamente acquisita che ha portato molti di coloro che si definiscono di sinistra a introiettare una semantica neo-liberista. Questo aspetto sembra ormai abbastanza chiaro, è sufficiente verificare con quale frequenza i rappresentanti della sinistra (in modo particolare del Pd) si trovino essenzialmente a sostenere le proprie ragioni in accordo con quelli che dovrebbero essere i loro naturali antagonisti politici.


Si, tutti quanti stiamo ormai propendendo per questo percorso. Che appare l'unico con una logica. Altrimenti bisognerebbe concludere che sono davvero completamente pazzi.
In questo percorso ho idea che la Lega accarezzi la possibilità di prendere a calci in culo i 5s e tornare a nuove elezioni per un governo di de destra al comando di Salvini.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile




magari, sarebbero giustificati.
no, lasciamo perdere chi ha dei problemi seri.
"questi" che parlano è solo gente che vede la politica com il tifo da stadio, la loro squadra non perde mai per demerito, sono gli altri che hanno "rubato", "avuto fortuna", "l'arbitro li ha aiutati".
e se escono in mezzo ai fischi "sono le persone che non capiscono un cazzo".
gente da compatire, mentre chi ha problemi di mente è da aiutare.