
Originariamente Scritto da
Stalinator
Vorrei aprire un dibattito, cercando di mettere in discussione una deriva tanto inspiegabile quanto ormai dogmaticamente insinuatasi nel dibattito politico delle sinistre. L'ambiente, l'ecologia, fondamentali termini di studio per chiunque abbia a cuore la salvaguardia del pianeta in cui viviamo spesso degenerano in mostri pseudo-dialettici, andando a flirtare con le tesi (ormai lo sappiamo: menzognere) della Green Economy, di Greenpeace e di tutto quell'associazionismo ambientalista proveniente dagli Stati Uniti e dall'Inghilterra. Eppure, come possono appartenere all'ambiente marxista e socialista, disvalori come il rifiuto dell'evidenza di ciò che la scienza ci mostra, dell'innovazione tecnologica o in generale un decrescitismo primitivista, e tutte le aberranti tesi idealistiche e astratte dell'anti-modernismo?
La partita sull'energia è molto più complessa e anche i più apparentemente angelici protagonisti nascondono dietro di sè i peggiori oligarchi dell'imperialismo.
Cosa ne pensate voi del nucleare e della diversificazione energetica, soprattutto nell'ottica italiana, considerando la scarsa quantità di materie prime del nostro Paese?