
Originariamente Scritto da
Midìl
Omicidio, stupro, furto, musica a tutto volume di notte,
arrecano danni agli altri. Vanno quindi proibiti, perché io non ho il diritto di danneggiare il mio prossimo (al solito, vale la Regola d'Oro della convivenza:
qui). La questione delle droghe è più complessa, perché non si sta parlando del diritto di una persona di drogarne forzatamente un'altra (quindi causandole un danno), ma se una persona ha o meno il diritto di assumere droghe, certo non salutari. La collettività ha deciso di sì, che si ha questo diritto: non so se bevi alcolici (anche saltuariamente, non parlo di alcolismo), ma in tal caso fai uso di droghe (etanolo, sostanza stupefacente). Ma è considerato un comportamento lecito (non è vietato nemmeno ubriacarsi). A questo punto, perché proibire droghe probabilmente meno nocive (tipicamente la cannabis) e che creano meno dipendenza dell'alcol, causando così illegalità diffusa? Quale deve essere il limite oltre il quale si ritenga lecito porre un divieto, ammesso che un divieto si debba porre? Di questo si sta parlando.
Saluti.
Midìl
P.S.: Effettivamente, avevo scritto di non aver mai fatto uso di droghe. Però, in gioventù, devo ammettere che un po' d'alcol l'ho bevuto. Così, per la precisione.