
Originariamente Scritto da
Andre
Il problema delle case regalate ai rom nasce durante la precedente giunta comunale, quando l'assessore competente ricevette l'ingiunzione di chiudere il campo che stava di fianco a dove oggi sono state costruite le case. Essendo il responsabile politico del problema o chiudeva il campo o sarebbe incorso in una denuncia. La giunta optò per il progetto "città sottili", un modo per provare ad integrare la comunità rom della città.
Il progetto prevede che le case vengano consegnate a nuclei familiari il cui capofamiglia dimostri di avere un lavoro e i cui bambini vadano regolarmente a scuola. Se il capofamiglia perde il lavoro per negligenza o se i bambini non vanno regolarmente a scuola gli viene tolta la casa.
Il progetto sembra ambizioso, peccato che quando si ha a che fare con i rom il tutto si complica. Primo per il problema connesso al lavoro secondo perchè il campo rom che era presente era composto da dei prefabbricati che vennero consegnati agli stessi rom con le stesse condizioni di cui sopra. Ovviamente le condizioni non vennero rispettate e il campo di casete prefabbricate fu praticamente distrutto, il materiale fu rivenduto e il campo venne occupato da roulotte e da una quantità di persone decisamente superiore al consentito.
Le premesse non sono delle migliori. Io da pisano non sono sicuramente soddisfatto della cosa, però è anche vero che i rom rappresentano un argomento che va affrontato. Ho letto tanti commenti e nessuna proposta a riguardo. Partendo dal presupposto che non è così facile cacciarli (dove?) quale sarebbe secondo voi una soluzione adeguata al problema?