



ha anche detto che il pdl non esiste più... ma dai...
è come se avesse detto che il pdl era lui e Berlusconi è un partito a se: forzaitalia allargata...
L'unica possibilità che ritorni indietro è che Berlusconi si rimangi quel documento ... ma ce lo vedete voi B. a tornare sui suoi passi? sai che sputtanata sarebbe a livello di immagine? Quella di un perdente su tutta la linea. Di una prova di forza persa.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Premesso che ritengo che un anarcocapitalista potrebbe votare lega solo in base a considerazioni di tipo strumentale, io ritengo la proposta politica riguardo all'economia espressa da Fini nel suo discorso solo come un insieme di slogan confezionati per stuzzicare in maniera astuta gli animi dei presenti, e null'altro.
Non si esce dal loop in cui siamo per quella strada.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)








Ci ho preso. L'utopia dell'anarcocapitalismo può avere solo lega come interlocutore adesso, proprio perchè rimane un'utopia.
Tornando a Fini, questo si chiama politichese, che non significa rimanere sull'astratto, ma è una sorta di leggere tra le righe, per non esporsi ai continui appunti dei soliti colonnelli e portavoci delle parti avverse.
Si sceglie cioè di rimanere fumosi nel lunguaggio, lasciando un'ambiguità solo in apparenza per dare allo spettatore l'effetto slogan e all'addetto al settore ciò che veramente si vuol dire.
E' un modo vecchio di far politica, ma viva Dio, c'è ancora qualcuno che la politica la sa fare discretamente.... c'eravamo un po' smarriti ultimamente con i vari Capezzone, Gasparri, Cicchitto.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




infatti da sinistra questa visione è assolutamente inconciliabile..
Sembrava Marchionne quando parlava.
E' assurdo pensare da sinistra che capitale e lavoro possano "superare" il contrasto.
Lavoro e Capitale saranno sempre in conflitto e non per una questione di ideali, ma meramente di interessi.
L'industriale, giustamente si fa i propri interessi, e il lavoratore tira l'acqua del mulino dalla sua parte come è sempre stato.
Al limite la convergenza potrebbe averla con Pietro Ichino, che vuole la riforma dei sindacati come un'unica voce che firma i contratti insieme e non ognuno per i fatti propri.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)

