Mesi e mesi di denigrazione televisiva, radiofonica, giornalistica ... Tòlk-sciòccs truffaldinamente spacciate per discussione divulgative gestite da conduttori pre-orientai politicamente e non certo imparziali.
Un clima di tensione in cui l'aspettativa spasmodica di una risposta, anzi di una pretesa che le risposte fossero date anzitutto a questi SERVI della disinformazione e non fossero, invece, di stretta competenza del governo legittimamente eletto, hanno provocato nel tempo una sorta di sfiducia e una giustifica reazione da parte di interessi finanziari che hanno contribuito ad incrementare il costo del nostro già fin troppo elevato debito pubblico.
Adesso, dopo il discorso chiarificatore del Nostro Presidente Conte, dopo che il famigerato spread (già scomparso dalle notizie dei TG) ripiega su posizioni più accettabili (in questo momento a 252) e probabilmente scenderà ancora, ci chiediamo CHI pagherà per il disastro provocato?
Kobra (Democritico)




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