

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Nel "film" mancano gli ultimi avvenimenti :sofico:
Lega Nord, ormai è guerra
'La Lega non vive di sondaggi, noi siamo in mezzo alla gente con chiarezza e sincerità. Se cominciamo a vedere che al nostro interno succedono movimenti strani e nessuno ci dà giustificazioni, allora no, allora comincia la guerra'.
Non usa mezzi termini Alberto Magaroli (foto). Bolognese, 57 anni, membro del direttivo della Nazione Emilia, l'organo regionale della Lega Nord di cui è segretario Angelo Alessandri, Magaroli ha avviato un duro scontro proprio con il parlamentare reggiano. Al centro della battaglia tutta interna al Carroccio una serie di mosse di Alessandri.
Innanzitutto le 70 multe prese dal deputato per infrazioni al codice della strada: 52 sono state impugnate davanti ai prefetti di diverse città del nord Italia, le altre 18 sono state fatte pagare al partito. 'Sebbene le avessi chieste, Alessandri non ha mai fornito giustificazioni', sottolinea Magaroli.
C'è poi la questione dell'ufficio da parlamentare aperto da Alessandri a Guastalla: 'Risulta che c'era un ufficio che lui usava come onorevole, ma che era a carico del partito. Mi sembra francamente esagerato - dice il consigliere leghista -dovrebbe essere il parlamentare a dare un contributo alla sezione, non il contrario'. E ancora: c'è una tessera di iscrizione personale alla Lav, la lega antivivisezione, sottoscritta da Alessandri ma, anche questa, addebitata al bilancio del Carroccio.
'Chiederò ragione di tutto al prossimo consiglio direttivo del nazionale', dice Magaroli, che aggiunge 'non conosco il bilancio, non l'ho mai visto. Il segretario nazionale Alessandri e il responsabile amministrativo Barigazzi sono gli unici a conoscere i movimenti'.
Magaroli si dice pronto a presentare un esposto alla Procura. 'Lo farò. Stiamo scoprendo giorno dopo giorno quello che è successo. Al di là delle singole questioni e degli importi è l'andazzo che dà fastidio. Noi siamo nati per combattere questo modo di fare politica e se scopriamo che c'è gente che si comporta come gli altri è giusto dire basta'.
di LIVIO RAMOLINI
Politica - Lega Nord, ormai è guerra
Fra tutti il ministero dell'amore era quello che incuteva un autentico terrore... [...]
1984 George Orwell
http://www.youtube.com/watch?v=krYkuiRtO7M


OCCUPIAMO L'EMILIA
Cos'è questo blog - "Occupiamo l'Emilia" è un film inchiesta sull'avanzata della Lega Nord nella regione rossa per eccellenza. Disponibile dal settembre 2010 in dvd e online
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


La Lega alla conquista del feudo rosso. Un film racconta l'avanzata in Emilia
La tesi: il Carroccio è l'unico erede del vecchio Pci
La Lega alla conquista del feudo rosso Un film racconta l'avanzata in Emilia - Corriere della Sera
MILANO - «Sono sempre stato di sinistra, come penso la maggior parte degli operai, ma adesso non esiste più, per questo mi sono avvicinato alla Lega. Che in fondo cosa chiede: rispetto delle regole e legalità». Poche parole che testimoniano i motivi dell'avanzata della Lega Nord in Emilia Romagna, regione rossa per antonomasia, in una delle tante interviste del film inchiesta «Occupiamo l'Emilia», realizzato tra maggio e giugno da tre giornalisti modenesi, Stefano Aurighi, Davide Lombardi e Paolo Tomassone. Tutti lontani politicamente dalla Lega ma curiosi di capirne di più, hanno girato il film a loro spese (1.500 euro con l' aiuto dello studio Slow Motion e del centro della sinistra cattolica F.L. Ferrari di Modena) con un viaggio da Piacenza a Rimini e anche una puntata a Pontida, il 20 giugno.
Il documentario - di 80 minuti - è stato presentato in anteprima a Modena e gli autori sono in contatto con alcuni editori per distribuirlo in dvd. La tesi implicita dell'inchiesta è che in Emilia-Romagna la Lega ormai è sul territorio e c'è una sorta di continuità tra vecchio Pci e Carroccio. «A Reggio Emilia tutti abbiamo parenti di sinistra e veniamo da un mondo di sinistra. La Lega, infatti, non è di destra», spiega uno degli intervistati. «Una volta il Pci prendeva i voti al nord mentre al sud vinceva sempre la Dc - dice una militante - Anche allora dicevamo: bisognerebbe costruire un muro da Firenze in giù». E un sindacalista sottolinea: «In fabbrica si rivolgono alla Fiom, ma fuori votano Lega». Il titolo del film (a cui è dedicato il blog «occupiamolemilia.blogspot.com» che contiene anche il trailer) è ricavato dall'invito che Giulio Tremonti - con Umberto Bossi alla Festa della Zucca di Pecorara (Piacenza) il 31 ottobre scorso - ha fatto ai militanti che invocavano la secessione dall'Emilia a favore della regione lombarda. «Ho sentito "passiamo in Lombardia": no, occupiamo l'Emilia», ha suggerito tra gli applausi. (fonte Ansa)
01 settembre 2010
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


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Il '68 alla rovescia dei leghisti di Bondeno
Grunge padano di Mauro Ravarino e Paolo Stefanini: comincia con questo racconto il viaggio de l'Unità in Emilia, che da rossa sta diventando padana. Bondeno (Ferrara) è la prima città emiliana sopra i 15 mila abitanti con un sindaco leghista, il 31enne Alan Fabbri. I suoi miti sono Umberto Bossi e Kurt Cobain, la sua parola d'ordine "dare la precedenza ai nostri negli asili e nelle case popolari". E così giovani, operai e anziani si sono trovati d'accordo su quello che qui definiscono "un '68 alla rovescia".
Il '68 alla rovescia dei leghisti di Bondeno - I viaggi de l'Unità - Video - l'Unità
Emilia 'padana', «Secessione off off»
“Secessione off off” di Mauro Ravarino e Paolo Stefanini. Un angolo di Romagna è diventato roccaforte del partito di Bossi: la Valmarecchia, prima zona nella storia della Repubblica teatro di un cambio di regione (era nelle Marche fino all’agosto scorso). «Non c’era riuscito Napoleone a riportarci in Romagna, c’è riuscita le Lega!» dicono qui, e la votano. A Sant’Agata Feltria (Rn) il Carroccio è ormai secondo partito, con il 26%, e ha 130 tesserati (su 2.300 abitanti). E mentre i leghisti si preparano alla battaglia per un’altra secessione (quella della Romagna dall’Emilia), in paese il Carroccio governa (caso unico, dopo il fallimento nella vicina Pennabilli) da alleata del Pd.
Emilia 'padana', «Secessione off off» - I viaggi de l'Unità - Video - l'Unità
«IperEmilia», viaggio nella penetrazione leghista in Emilia
“IperEmilia” di Mauro Ravarino e Paolo Stefanini. Prosegue a Casalecchio di Reno (Bo) il viaggio nella penetrazione leghista in Emilia. Mauro Manfredini, capogruppo della Lega Nord in Regione, ex Pci (fondatore, nel 1997, dei “Comunisti padani”) ed ex venditore ambulante, spiega, durante una visita ai vecchi colleghi del mercato rionale, come – secondo lui – la costruzione dei centri commerciali, «diventati unico punto di aggregazione», ha cambiato la realtà socio-economica del territorio e, «dopo la “mort sutila” dei negozi tradizionali», svuotato i centri storici, «dove ormai restano solo gli stranieri». «La sinistra - punta il dito - ormai è diventata una lobby».
«IperEmilia», viaggio nella penetrazione leghista in Emilia - I viaggi de l'Unità - Video - l'Unità
Viaggio nell'Emilia leghista al femminile Ilaria: «Io? Razz...
"Casa mia" di Mauro Ravarino e Paolo Stefanini. Il viaggio nella penetrazione leghista in Emilia prosegue con Baiso, in provincia di Reggio Emilia. Qui Ilaria Montecroci, 22 anni, è consigliere comunale del Carroccio. Dice di voler difendere il suo territorio ma per farlo «il razzismo non è l'ideologia giusta su cui lavorare. Più che razzista posso definirmi xenofoba» - ammette - «perché ho paura di certe culture diverse che non possono convivere con la nostra». Una donna determinata e decisa: da grande non vuole fare la velina, come altre donne del Pdl, bensì «entrare in Parlamento».
Viaggio nell'Emilia leghista al femminile Ilaria: «Io? Razzista no, xenofoba sì...» - I viaggi de l'Unità - Video - l'Unità
L'Unità in Emilia: Verde Età Padana
“Verde età” di Mauro Ravarino e Paolo Stefanini. Il viaggio nella penetrazione leghista in Emilia prosegue nel parmense, tra i giovani padani di Sorbolo, Mezzani e Langhirano. Ragazzi (anche giovanissimi, come la quindicenne Irene Zanichelli) molto severi e molto affezionati alla tradizione. Raccolgono le firme per tenersi il crocifisso in aula, citano spesso la parola «territorio» e hanno un sogno: che diventi legge la castrazione chimica. Difendono i sindaci leghisti che tolgono mense e scuolabus a chi non paga le rette e, sopra ogni cosa, sperano che vengano sempre e comunque «rispettate le regole».
L'Unità in Emilia: Verde Età Padana - I viaggi de l'Unità - Video - l'Unità
Il Carroccio in Emilia: la storia del barista albanese tess...
Tirana (Padania) di Mauro Ravarino e Paolo Stefanini: prosegue con questo racconto il viaggio de l’Unità in Emilia, che da rossa sta diventando di un bel verde padano. A Sasso Marconi (Bologna) Leonard Lleshaj, albanese di 28 anni, si è comprato un bar. Arrivato otto anni fa come clandestino, ora ha la tessera da sostenitore della Lega Nord perché – dice – “sono stato educato nell’Albania di Enver Hoxha e là le leggi venivano rispettate. Le regole si fanno con la paura”.
Il Carroccio in Emilia: la storia del barista albanese tesserato leghista - I viaggi de l'Unità - Video - l'Unità
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


L'articolo sul film pubblicato sulla Gazzetta di Modena di oggi.
OCCUPIAMO L'EMILIA: E l'ex comunista sale sul Carroccio
Il pezzo su Il Resto del Carlino di oggi, firmato da Federico Malavasi.
OCCUPIAMO L'EMILIA: Ecco perché qui Bossi fa il pieno di voti a sinistra
Su L'Informazione di Modena un pezzo firmato da Luca Gardinale.
OCCUPIAMO L'EMILIA: L'Emilia leghista in un video
Una recensione al film sul quotidiano L'Opinione diretto da Arturo Diaconale.
OCCUPIAMO L'EMILIA: I rossi operai dell’Emilia innamorati pazzi di Bossi
"Occupiamo l'Emilia" a pagina 4 del quotidiano Modena qui del 2 settembre.
OCCUPIAMO L'EMILIA: La Lega si scopre di sinistra
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


L'intervista di Stefano Aurighi al tg di Studio 1
OCCUPIAMO L'EMILIA: L'intervista di Stefano Aurighi al tg di Studio 1
http://www.youtube.com/studio1channel#p/u/0/4u6ffaL7IQg
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


Presentazioni pubbliche del film
OCCUPIAMO L'EMILIA: Presentazioni pubbliche del film
Attualmente è in corso di definizione un calendario di appuntamenti per la presentazione pubblica del film.
Chi fosse intenzionato a organizzare una proiezione presso la propria città, circolo, sede di partito, festa, ecc. è pregato di contattarci al nostro indirizzo email: occupiamolemilia@gmail.com
Venerdì 3 settembre 2010
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)