Ah, l'Australia è un posto meraviglioso. Quando mi fissai di trasferirmici, dopo averla visitata, bastava la laurea o un investimento di 200 milioni di lire in un'azienda locale, in alternativa al contratto di lavoro che un garante poteva offrire. Ma le possibilità erano un sogno rispetto all'Italia di oggi. Si poteva ancora avere la concessione mineraria nella zona centrale, desertica, solo piantando 4 paletti e compilando un modulo (dicevano che all'alba bastasse guardare il terreno con occhio radente...). Sta di fatto che lì, ancora ora, la vita da pensionati sia una pacchia, girano il mondo per sport oltre che andare a pesca, spesso con la propria barca.
Noi, invece, ci teniamo le risorse sul groppone, furbescamente.





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