Suvvia, con due ex mogli, tre figli e cinque nipoti (per ora), ritornato single da venticinque anni, un passato ce l'ho. Ed uno dei vantaggi dell'età è che ti puoi guardare indietro.
L'esuberanza del cartello di Giulia è di chi ci ha 22 anni, lo capisco. Ma quello che a venti anni ti sembra ovvio e pieno di certezze non va più bene a trenta, le certezze dei trenta non vanno bene a quaranta e così via. Bisogna accettarlo, altrimenti ti ritrovi come quello col Viagra, il Codino e il SUV a evocare qualcosa che non c'è più, idem per le donne che vogliono eternare la giovinezza.
'Sta cosa era già chiara nel film "I Vitelloni" degli anni '50, poi reiterata in "Amici Miei", che ti mettono una tristezza indicibile, e poi direi anche dal nostro magistrale Alberto Sordi in "Nestore l'ultima corsa" dove si finisce a litigarsi la carcassa del povero cavallo mentre il protagonista si muove in un mondo che non è più il suo e non capisce più.





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