ebook A se Stesso Marco Aurelio
Versione Garzanti on line, contiene errori di ortografia, quando avrò tempo lo riporterò qui corretto, senza le parole attaccate.


ebook A se Stesso Marco Aurelio
Versione Garzanti on line, contiene errori di ortografia, quando avrò tempo lo riporterò qui corretto, senza le parole attaccate.


@occidentale, mi ricordo che l'altra volta l'hai citato al bar...


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Tutto lo stoicismo è molto interessante, soprattutto quello romano per via dell'importanza data all'etica; peccato ci sia giunto molto poco rispetto alla vasta letteratura antica. I colloqui con se stesso di Marco Aurelio hanno una valenza pratica ancora oggi, per chi lo voglia; io li trovo più utili degli scritti di Epitteto. Per quanto riguarda Seneca, ci sono molti passi delle lettere a Lucilio che sono molto utili nella vita quotidiana; e anche il de ira, un vero trattato di psicologia stoica. Psicologia in senso antico, non moderno ovviamente; scienza dell'anima. Leggere Seneca in latino è uno sforzo che può dare molte soddisfazioni pratiche, secondo me. Ci vuole tempo ma vale la pena. per quanto mi riguarda, non tutto dello stoicismo può essere accettato, ma molte massime e punti di vista relativi all'etica hanno una notevole valenza pratica ancora oggi e presuppongono un'antropologia che Evola avrebbe definito tradizionale. Del resto la dottrina del risveglio di Evola, più che un saggio sul buddhismo sembra un saggio sullo stoicismo, o meglio sul buddhismo visto, letto e interpretato con animo stoico da uno stoico.




Mi piace questa parte dei Colloqui con sé stesso:
"All’alba, quando ti svegli di malavoglia, tieni sottomano questo pensiero: «Mi sveglio per svolgere il mio compito di uomo; e ancora protesto per avviarmi a fare quello per cui sono nato e per cui sono stato introdotto nel cosmo? O forse sono stato fatto per restare a letto a scaldarmi sotto le coperte?». «Questo, però, è più piacevole». Sei nato, allora, per godere? Il che, insomma, non significa forse: per essere passivo? O, invece, sei nato per essere attivo? Non vedi che le piante, i passeri, le formiche, i ragni, le api svolgono il proprio cómpito, collaborando per la loro parte alla vita dell’universo? E tu, allora, non vuoi fare ciò che è proprio dell’uomo, non corri verso ciò che è secondo la tua natura? «Ma è necessario anche riposarsi». È necessario, lo dico anch’io: la natura, però, ha posto una misura anche per questo, ne ha posto una anche per il mangiare e il bere; e tu, ciò nonostante, vai al di là della misura, al di là di quel che è sufficiente? Non lo fai più, però, quando si tratta di agire: allora ti tieni «nei limiti del possibile»! Non ami te stesso: perché in tal caso ameresti anche la tua natura e la sua volontà. Altri, che amano il proprio lavoro, vi consumano ogni energia, saltando il bagno, saltando i pasti: tu onori la tua natura meno di quanto il cesellatore onori il cesello o il danzatore la danza o l’avaro il denaro o il vanaglorioso la sua misera gloria? Eppure costoro, quando si appassionano, sono disposti a non mangiare e a non dormire pur di veder crescere l’opera in cui sono impegnati: a te invece le azioni ispirate al bene della comunità sembrano di minor valore, meno degne di attenzione?"
Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

