Sembra che sulla TAV non ci sia margine d'accordo.


Sembra che sulla TAV non ci sia margine d'accordo.


Era già ovvio da mesi. Chiunque ceda di un millimetro ci rimette la faccia, ma qualcuno dovrà per forza perdere.
Pop corn.


Ciao @defenderofIsrael ti piace il beneamato partito democratico?
Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD






i gufi sperano che il governo cada
Secondo me troveranno una soluzione adeguata anche sul TAV come è stato trovato un po’ su tutto". Questa la risposta di Claudio Durigon, parlamentare della Lega e sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ad Agorà Rai Tre, condotto da Serena Bortone, alla domanda se sulla TAV ci sarà la crisi di governo. Della stessa opinione anche gli esponenti grillini. "A tutti gli uccelli del malaugurio che si immaginano, che sperano, che auspicano che sulla TAV cada questo governo, che non ci sia un accordo tra Lega e 5 Stelle purtroppo li devo smentire. L’accordo si troverà e quindi il governo non cadrà". Questa le parole di Emilio Carelli, parlamentare del Movimento 5 Stelle.
https://www.iltempo.it/politica/2019...lione-1114169/




chiudere quel cantiere e aprirne altri 10.000
per la messa in sicurezza del territorio,
ammodernare le strutture viarie, ferroviarie,
portuali.
un secolo di lavoro assicurato.
lo si spieghi ai cittadini che risponderanno
positivamente.




si fa presto a dire nuovo..
https://infosannio.wordpress.com/201...-a-dire-nuovo/
Forse è solo una cambiale da pagare, in vista delle Regionali, al Partito degli Affari e ai suoi numi tutelari torinesi Chiamparino e Fassino, noti trasformisti ex comunisti, ex dalemiani, ex prodiani, ex veltroniani, ex bersaniani, ex renziani e ora zingarettiani.
Ma Nicola Zingaretti che annuncia come prima mossa la visita ai cantieri-fantasma del Tav all’indomani della bella vittoria alle primarie non è un bel sentire.
Se davvero, come dice, il neosegretario Pd vuole “voltare pagina” rispetto al passato della Ditta e del renzismo, quello era l’ultimo posto dove farsi vedere nel primo giorno della nuova avventura. Anche perché, per parlare al mondo produttivo del Nord, ci sono mille altre occasioni un po’ più moderne e avanzate di un vecchio, costoso, inquinante, inutile buco nelle Alpi che neppure i francesi hanno più alcuna intenzione di finanziare.