Il Regno d'Italia, perché la Repubblica di Salò e l'altra non contano.
La volontà di formare uno Stato Italiano riconosciuto a livello internazionale.
Non so.
La moda di organizzare celebrazioni sponsorizzate dalle autorità.




Vedi spesso avrai sentito parlare di secessione da parte del sottoscritto , il più delle volte è la risposta alle provocazioni dei "cosidetti padani". Sono convinto che da un eventuale secessione il Sud avrebbe meno da perdere del nord . Vado orgoglioso della mia storia e delle due Sicilie che è stata sacrificata dalla rivoluzione borghese (leggi pure massoneria). Detto ciò considero la secessione come estrema ratio ( se il nord ci obbliga non abbiamo paura di un tale evento) , ma la storia non può andare in dietro e parlare di secessione mentre dovremmo aspirare all europa unità mi sembra a dir poco anacronistico . Ma se vi è l Italia ameno vorrei il rispetto che spesso non trovo da alcuni miei (per fortuna non sono maggioritari neanche al nord) "compatrioti"...se questo non è possibile allora considero "compatrioti" solo i meridionali....ops ed tutti gli altri non stolti
Ultima modifica di largodipalazzo; 18-07-11 alle 18:20


Come massima parte degli utenti di PIR sa, non sono di certo un sostenitore dello stato unitario. Da sempre.
Tuttavia, nell'ipotesi (per me comunque distante) di riconoscere come mio rappresentante culturale lo stato italiano, allora chiederei almeno che fosse rispettata la base storico-culturale REALE alla genesi dello stato italiano moderno : ovvero lo stato italiano che conosciamo è essenzialmente una creazione sabauda. Un'espansione, un'estensione dei suoi confini. Stando le cose così allora tanto vale non cadere in ipocrisie storiche e confermar e TORINO come fulcro dello stato nato nel 1861.
QUELLA, sarebbe la base storica REALE del moderno stato italiano. Ripeto, REALE. Se invece si vuole a tutti costi fantasticare rifacendosi ad un passato mitico, come il pensiero patriottico-ideale (ripeto, IDEALE) che vede i natali nell'antica Roma e compagnia........allora non c'è che la constatazione di mistificazione storica in atto (ovvero dare contorni IDEALI agli eventi storici, dimenticando e travalicando quelli REALI)
distopico il mio punto di vista, perchè confermerebbe la supremazia sabauda, cosa che va contro invece il sogno ideale di uguaglianza tra i popoli dell'attuale stato. Ma del resto.....così la penso.


Naturalmente credo che nessuno possa disconoscere la supremazia militare del Regno di Sardegna, ci mancherebbe. Anche visti i fatti reali, al di la' della mitologia del risorgimento, che dopo quasi due secoli mostra tutti i suoi difetti di ideazione e costruzione.
Ma mi sembra che sarebbe ingeneroso negare che i primi 20 anni del Regno Unitario furono contraddistinti dallo sforzo di uniformare e rimodellare tutte le varie parti del nuovo stato sul modello sardo, con risultati che non mi appaiono poi tanto entusiasmanti.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Non sono d'accordo.
Ogni territorio è unico e irripitebile: sono convinta che in futuro sia necessario superare il civismo attuale per comprendere la relazione essenziale tra residenti & ambiente in senso lato.
Noi italiani in primis dobbiamo diventare più consapevoli dell'ecosistema cui partecipiamo.
Così come Genova è Porta d'Italia, bifronte verso l'Appennino & il Mare prima che armatrice; Roma dai 7 Colli appartiene alla Valle del Tevere prima che alla res publica o all'impero; Torino è Alpina & Padana (prima che sabauda).
Questa consapevolezza territoriale deve diventare educativa, nel rispetto dei documenti storici ma sempre responsabile verso le generazioni future.
Per questo motivo non credo sia valida la valutazione geometrica del baricentro geografico per decidere dove posizionare una Capitale di Stato in Europa.
di necessità virtù


Valutazione condivisibile, Torino è sabauda. D'altronde, Roma è stata edificata imperialista e papalina. Volessimo premiare cittadinanze laboriose & studiose, vissute a stretto contatto col mercato internazionale e col proprio territorio produttivo, dovremmo rivolgerci a Firenze o Milano, o Bologna o Genova o Napoli...
Credo infatti che l'ecosistema costituito dalla Città & dal territorio di Sua pertinenza dovrebbe personificare questa descrizione poetica dell'Italia:
Architectura est firmitatis utlitatis venustatis pia ratio in bonum
&
Italianitas est ius solis sanguinis legisque flos iuventutis ornamentum civitatis.
di necessità virtù


ogni importante città dItalia ha il suo fascino
visitando Napoli e Venezia anche loro sono da considerarsi città stupende a livello storico e culturale
Roma sarebbe la città ideale per la sua importanza che ha avuto nella storia, e anche per la sua posizione geografica forse
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

