Il Regno d'Italia, perché la Repubblica di Salò e l'altra non contano.
La volontà di formare uno Stato Italiano riconosciuto a livello internazionale.
Non so.
La moda di organizzare celebrazioni sponsorizzate dalle autorità.




Ciao Maria Vittoria, allora si tratta di un'ordine istituito dalla repubblica italiana nel 1968 per «esprimere la gratitudine della Nazione» a tutti i soldati italiani che avevano combattuto durante la prima guerra mondiale.
E fu inviato a tutti i reduci ancora in vita.


Ciao, Etnetu emon,
forse è una decorazione in forma di croce greca (che trovai in un cassetto del nonno cavalleggero di Vercelli), smaltata in bianco?
Del nonno cavalleggero di Vercelli conservo il portamonete con un San Giorgio & il Drago (S.GEORGIUS EQUITUM PATRONUS) e un Crocifisso in argento completo di Istruzione con testo bifronte in lingua francese & italiana.
Ho anche i suoi stivali dalla punta di ferro e la sella italiana; oltre a molte cartoline inviate alla sua fidanzata
di necessità virtù


Così è descritta : "La decorazione per il titolo di cavaliere consiste in una croce greca piena, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte.
La croce è sorretta da nastro coi colori della bandiera italiana e una riga azzurra."
però non è smaltata di bianco sembra di bronzo.


di necessità virtù


Nella piccola collezione di targhe e medaglie conservate nelle generazioni della mia famiglia (in senso esteso per linea di sangue femminile, non vincolata a un solo cognome) mi colpiscono queste due, che reputo indicative dello spirito "moderno":
la targa commemorativa del centenario 1811 - 1911 delle Industrie Dollfus & Noack
e
la medaglia in bronzo da appendere all'occhiello della giacca in occasione del
VI° Congresso Internazionale Cotoniero, Milano MCMIX
di necessità virtù




sì
quando si dice "il destino" : questa targa apparteneva al padre della mia nonna materna - industriale nel settore dell'intimo femminile dunque cliente e azionista della industrie cotoniere - ; negli stessi anni la famiglia d'origine della nonna paterna di mio marito abitava ad Alessandria d'Egitto, dove il capofamiglia era dirigente della Cucirini Cantoni.
A studiare le storie dei vari rami genealogici si scoprono intrecci fantastici !
di necessità virtù


Sto conservando alcuni libri editi dopo il 1861 e appartenuti a mie antenate.
Il primo, ricoperto di seta azzurra, porta al centro inciso in corsivo dorato il nome Carolina, unica figlia di Stefano Bellini, Guida di Garibaldi nel 1866, morto nel 1873 quando Carolina aveva due anni.
Orfana, Carolina venne chiusa in un collegio femminile tenuto da suore, a Milano, fino ai 18 anni.
Apro il cofanetto foderato in seta "blu reale" (il colore di fondo della Bandiera Europea): contiene una coppia di libriccini di preghiere rilegati in avorio con incisioni blu & oro (racemi che si avvolgono con spirale in senso prevalentemente orario alternati a piccole rose canine staccate dalla pianta).
Sulla copertina in alto a destra sono incisi in oro il nome Carolina & un Giglio di Firenze e di Francia.
Entrambi i testi sono in lingua francese.
Uno è una raccolta di preghiere & meditazioni a cura di Madama la Contessa di Flavigny , Tours 1882. L'altro libro è L'imitazione di Jesù Cristo dell'abate di Lamennais, Tours 1877.
Mi piacerebbe confrontarli virtualmente con testi che forse qualcuno di voi conserva ...
hefico:
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Nella mia collezione di monete ho 5 centesimi di lire risalenti propio al 1861.