
Originariamente Scritto da
Druuna
Il Portogallo è un paradosso
Cresce più della Germania e ha un governo di sinistra che ha tagliato gli investimenti e azzerato il deficit, mantenendo la spesa sociale e restando popolare; ma c'è un ma
L’istituto nazionale di statistica del Portogallo ha comunicato questa settimana che il deficit pubblico nel 2018 è sceso allo 0,5 per cento del PIL, il livello più basso nei 45 anni trascorsi dalla fine della dittatura. Sette anni fa, durante il picco della crisi economica, il Portogallo aveva un deficit pari all’11 per cento del PIL, e dovette negoziare un pacchetto di aiuti da 78 miliardi di euro per evitare la bancarotta. Oggi invece il Portogallo cresce dell’1,7 per cento, più dell’1,1 per cento stimato per la Germania.
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Ma tutti questi risultati non sono arrivati senza un prezzo per il paese, come hanno mostrato i grandi scioperi di insegnanti, guardie carcerarie e infermieri avvenuti nelle ultime settimane. Gli scioperi degli infermieri in particolare sono stati così estesi che il governo ha dovuto modificare la legge per obbligarli a continuare a lavorare. Le proteste riguardano soprattutto il pessimo stato in cui versano le infrastrutture portoghesi: strade, scuole, ospedali, ferrovie e prigioni.
Nel tentativo di rassicurare i partner europei e contemporaneamente mantenere il consenso intervenendo sulle pensioni, il governo Costa ha infatti dovuto tagliare in modo massiccio l’unica voce di bilancio che rimaneva disponibile: gli investimenti pubblici. Nel 1960 il Portogallo spendeva per gli investimenti il 5,4 per cento del PIL, sceso fino all’1,6 per cento nel 2016 e tornato poco sopra il 2 per cento soltanto nel 2018, con l’avvicinarsi delle elezioni (si tratta in tutto di appena 4,1 miliardi di euro, in calo rispetto ai 4,5 che si era stimato di spendere inizialmente).
Secondo una classifica del Fondo Monetario Internazionale, il Portogallo ha un investimento pubblico netto pari a -1,2 per cento del PIL, il livello più basso dei 26 paesi più ricchi, sotto persino alla Grecia, alla Spagna e all’Italia. Il livello negativo significa che il Portogallo spende in investimenti meno di quanto sarebbe necessario per ripagare il deprezzamento dei beni pubblici, come il naturale degrado che colpisce strade ed edifici. «Stiamo consumando il nostro capitale perché non facciamo investimenti sufficienti a rimpiazzarlo», ha detto a una conferenza lo scorso febbraio Luis Moraes Sarmento, vicedirettore del dipartimento statistico della Banca centrale portoghese: «Significa che stiamo lasciando un fardello estremamente pesante alle generazioni che verranno in futuro».
https://www.ilpost.it/2019/03/27/por...antonio-costa/