Come sempre, del resto.
Nei momenti più gravi della nostra storia, nonostante la nostra appartenenza a questo simulacro di Unione Europea, nel momento del bisogno i nostri cosiddetti " fratelli" si girano dall'altra parte.
Né può di più quell'altro ente inutile, l'ONU, che soltanto oggi a 12 giorni dall'inizio dei combattimenti pigola timidamente che il Generale Haftar sta compiendo un golpe.
"Fate presto!", urla il presidente legittimo della Libia Serraji, sono 800 mila le persone che potrebbero invadere l'Italia e l'uroperetta d.c. e tra di loro potrebbero essere jihadisti e criminali comuni.
E qui da noi, in Italia, ad accogliere l'accorato appello, abbiamo degli autentici gaglioffi che intendono sfruttare la situazione accusando il Governo di immobilismo dimenticando, i gaglioffi, di esser stati proprio loro, il sig. Napolitano in testa, la causa prima della situazione attuale.
Ma gli italiani queste cose le sanno e non c'è bisogno di ricordarle. Adesso, però, nelle grane ci siamo noi, come sempre lasciati SOLI ad arrangiarci.
E allora non c'è dubbio che, di fronte al pericolo e alla minaccia di portarci in casa non solo dei profughi ma anche dei tagliagole, non possiamo far altro che attuare una difesa preventiva e una totale chiusura non solo dei porti ma anche delle coscienze e di ogni nostro buon proposito altruista. E se ne vadano a quel paese i turbosfigati pidduti compreso il sig. "tentenna" Di Maio, la signora Trenta e tutti quelli che credono di risolvere il problema del consenso con il solito buonismo di facciata.
Lo impone il buon senso, lo impone la sicurezza della Nazione.
E, in questa azione preventiva e difensiva, il sostegno al ministro Salvini dovrà essere totale.
Altro che indagarlo...!!!
Kobra (Democritico)




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