

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


@Druuna, se ti vuoi convincere di questo per stare meglio tu, fai pure. Che ti devo dire? Non credo risolva molto però![]()
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




La natura premia la mescolanza genetica, questo è un altro fatto biologicamente assodato. Difatti il sesso è stato selezionato proprio perché permetteva agli individui di mischiare i loro patrimoni genetici permettendo combinazioni diverse che a loro volta aiutano nella capacità adattiva e quindi migliorano nella stragrande maggioranza dei casi la possibilità di sopravvivenza.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


chissà cosa sono questi per Giò
https://digitalcollections.lib.uct.a...slandora-15312
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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Dai @Aladar, possibile che ogni volta che si affronta un argomento - dalla filosofia alla politica, dalla fisica a chissà cos'altro - devi sempre uscirtene con "io sono XYZ" per far valere il tuo punto di vista messo in discussione da altri? Te lo ripeto: sticazzi. Qua siamo su un forum, ognuno può dire ciò che vuole di se stesso senza che sia possibile verificare davvero se determinate cose corrispondono o meno a verità. Ed anche se fosse tutto vero, come ho già scritto, questo non autorizza comunque a dire stupidaggini o cose non vere.
Non è questione di un "minimo di apertura". Voi anti-razzisti che sostenete l'inesistenza delle razze umane non capite che la negazione di alcuna validità alla distinzione fra differenti razze all'interno della specie umana non fa venir meno la biodiversità umana, che è evidentissima non solo ad occhio nudo ma anche alla luce di precisi ed attenti studi sulla genetica delle popolazioni e degli individui, oltre che su quelli (già ampiamente acquisiti) dei fenotipi umani. Il sentimento di appartenenza ad un determinato gruppo umano o macro-gruppo non dipende da una parolina che il politicamente corretto ha voluto tabuizzare ad ogni costo - complice anche, sicuramente, il cattivo uso del concetto di razza che in parte si è fatto nei due secoli precedenti (vedasi le aberranti teorie eugenetiche che circolavano nel mondo anglosassone) - ma da quell'amor proprio che ogni individuo tende a portare con sé.
Nel caso del continente europeo, le popolazioni autoctone hanno un tasso di fecondità nettamente inferiore a quello delle popolazioni subsahariane ed inferiore, anche se meno, a quello delle popolazioni nordafricane. E' chiaro che, a fronte di un flusso costante di immigrati e di una costante diminuzione delle nascite da parte degli autoctoni, il rischio di sostituzione etnica è possibile.
Dipende. Ad esempio, gli etiopidi sono un caso di razza metamorfica frutto di una mescolanza tra europoidi e negroidi.
Non ti arrampicare sugli specchi. Comunque a me basta che ammetti che non esiste la razza umana, ma solo la specie umana in termini biologici. Tanto so benissimo che non ammetterai mai (o molto difficilmente) di aver scritto di getto una scemenza.
O molto più semplicemente è Cavalli Sforza che per politically correctness ha tratto conclusioni non coerenti con i suoi studi. Non è un caso che l'inesistenza delle razze umane è stata affermata da Cavalli Sforza in varie interviste, ma non nei suoi lavori scientifici, ove lo spazio dedicato all'effettiva validità della distinzione interna alla specie umana in razze diverse non è mai stato esteso quanto quello riservato a sottolineare la diversità genetica degli esseri umani.
Ad ogni modo, io non ho citato Cavalli Sforza a supporto della mia tesi, ma ho citato uno studio che, fra gli altri, venne condotto anche da Cavalli Sforza. Quindi è sterile da parte tua attaccarti all'opinione di Cavalli Sforza sulle razze o sul razzismo. Riguardo ai genetisti, in realtà, l'insistenza nell'affermazione dell'inesistenza delle razze o dell'invalidità di una tale classificazione è sempre venuta più dagli studiosi di antropologia sociale e/o culturale che dagli studiosi di genetica. Ad ogni modo, ribadisco quanto sostenuto dal genetista da me prima citato: "Effettivamente questi studi genetici riflettono la definizione classica delle razze basata sull'ascendenza continentale: abbiamo così africani, caucasici (dell'Europa e del Medio Oriente), asiatici, individui delle isole del Pacifico (per esempio Australia, Nuova Guinea e Melanesia) e nativi americani" (Neil Risch).
Ribadisco che non è importante la sola provenienza geografica. Io posso anche essere nato in Nigeria ma se sono bianco, biondo e con gli occhi azzurri posso essere considerato tutto tranne che negroide o mongolide. Chi interpreta l'out of Africa come se fosse la prova che siamo stati originariamente "negri", oltre ad affermare involontariamente che i negroidi sarebbero una versione primitiva, meno evoluta e rozza della specie umana, non ha realmente presente che cosa significa l'out of Africa.
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La cultura araba ha avuto un influsso minimo. Quella ebraica ancora meno a causa della vita separata che gli ebrei hanno sempre condotto e che lo stesso avvento del cristianesimo favorì apertamente. Il contributo degli antichi Greci in effetti fu importante, soprattutto per il Sud Italia (Sicilia compresa), ma parliamo di epoche precedenti la fine dell'età tardoimperiale.
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