
Originariamente Scritto da
Marietto
No, il vero motivo (non ideologico ma fattuale) è che non c'è un umano diverso da un altro, quanto un chihuahua è diverso da un alano ed è per questo che è assurdo parlare di "razze", riferendosi alla nostra specie, perché le differenze sono minime e superficiali.
Il resto sono fesserie, a partire da questa scemenza colossale che i neri sarebbero meno intelligenti dei bianchi: il quoziente intellettivo medio dei meridionali risulta più basso di quello dei settentrionali, lo sapevi questo? Il quoziente intellettivo medio dei figli di poveri risulta più basso di quello dei figli di ricchi: questo cosa significa, che meridionali e poveri sono inferiori a settentrionali e ricchi? Ovviamente, no! Quel QI, mediamente inferiore, è un effetto delle condizioni ambientali, culturali, storiche, geografiche, economiche, politiche, ecc. che condizionano chiaramente il risultato di quei test, che non sono infallibili, lasciano il tempo che trovano e comunque sono stati pensati da occidentali, su misura degli occidentali, e non tengono conto del fatto che, in contesti diversi, l'intelligenza necessariamente si evolve ed esprime in forme diverse, pertanto andrebbe valutata attraverso criteri più idonei alla realtà locale.