

«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Sì ma tu dai per scientificamente aquisita una teoria e lo fai in maniera dogmatica senza considerare minamente altre ricerche che inficiano o invalidano parzialmente i tuoi assunti... la tua è FEDE che spesso scade nel fanatismo, sei una talebana del politically correct, esattamente ciò che il "dominus" richiede, una wikipediota del pensiero unico... con paraocchi grandi quanto la tua supponenza, la tua arroganza e la tua presunzione... ovvero paraocchi enormi!
.....ma questi - a quanto pare - sono per te concetti troppo difficili da capire.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


sì che ci si crede ce lo insegna appunto precisamente la tua antropologia postmoderna che non fa distinzioni fra i saperi occidentali e quelli sciamanici (ancorché ovviamente i cannoni spazzino via il bersaglio più risolutivamente degli incantesimi, con tutto quello che può immaginabilmente conseguire da questo)
ricordati che ci sono io che leggo quando fai finta di ignorare il tuo amato Rorty


Il problema è che vengono spacciate per dimostrate teorie indimostrabili a causa della natura stessa della materia che non si presta a dimostrazione scientifica. Alla fisica e alla chimica non si crede, una teoria la dimostri, e se non la dimostri non è verificata. L'antropologia non è una scienza dura, quindi si può credere e non credere.
Spaghetti e pistole


anche soltanto l'idea che il sole sorga nuovamente domani è una fede, che presuppone fiducia speranzosa - figuriamoci quel che attiene a un passato che non abbiamo modo di vedere coi nostri occhi
abbiamo di fronte soltanto successioni di eventi ("in ciascuna delle nostre osservazioni risulta che ad A segue B") ed inferire dalle nostre osservazioni una legge universale ed uniforme è una fede, una fede che ci aiuta a manipolare il mondo (assumendo che la regolarità osservata persista anche in futuro) ma non una verità logicamente fondata
il pensiero a cui riferimento Druuna (ossia quello contemporaneo cosiddetto postmoderno) trae tutte le conseguenze di questo logicissimo scetticismo con cui l'Illuminismo arriva con Hume a mettere in questione i propri lati più ingenui e infantili




proprio l'idea di Padreterno agli albori della scienza è servita a suggerire la presenza di un garante dell'uniformità regolare delle leggi "universali", che di per sé non è scritta proprio da nessuna parte
quando lo scienziato arriva e dice una certa cosa io posso solo fidarmi o non fidarmi, posso solo riporre una fede
il punto su cui invece non si scappa è l'efficacia strumentale delle applicazioni tecnologiche per cui le artiglierie dilaniano e smembrano i popoli nativi cari a Druuna, per cui l'antropologia relativista può anche mettere sullo stesso piano i saperi occidentali e quelli sciamanici, ma questo non impedisce ai primi di dotarsi dei mezzi per fare ciò che si vuole dei secondi
ma per quello che attiene alle origini dell'uomo una tale prova del nove dirimente (un'ordalia dove non serve a niente replicare perché il diverso grado di efficacia ha sentenziato) non c'è




motivo per cui gli scienziati e i loro fanboys si infuriano e inveiscono "devi credermi!!! DEVI credermi!!!" senonché gli scienziati più lucidi sanno quanto extrascientifico sia il verbo dovere, che attiene alla sfera morale dove la scienza non dice né può dire una beneamata scoreggia


se gli sciamani riuscissero a lanciare incantesimi più potenti degli archibugi e delle mitragliatrici montate sugli elicotteri sarebbe una cosa molto positiva per i portatori di saperi alternativi alle forme occidentali di dominio sulla natura, che nelle sue espressioni più autocoscienti sanno benissimo di basarsi su mere assunzioni presupponenti una certa fede, ma che consentono ugualmente di inaugurare campi di foraggio per le nostre future bistecche a buon mercato là dove c'erano villaggi dalla sofisticata e complessa cultura sciamanica