Sbagli ancora una volta: la "tesi" non è che l'immigrazione sia necessariamente correlata alla criminalità o che l'immigrato - clandestino o regolare che sia - sia per forza un delinquente, ma che c'è una sproporzione fra la presenza effettiva di stranieri in Italia e la loro percentuale sia in termini di denunciati per determinati reati come l'abuso o la violenza sessuale che in termini di popolazione carceraria. E questa asserzione è confermata dai dati. Se tu, oltre all'articolo, avessi letto i dati nel dettaglio, capiresti che quel 34% di popolazione carceraria composto da stranieri non è dovuto al reato di clandestinità ma ad altri fattori come le denunce o le condanne per violenza sessuale, furto, spaccio di stupefacenti, prostituzione e così via.






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