I mini-bot, sono titoli di Stato denominati in euro che assumerebbero una forma cartacea in piccoli tagli (50-100 euro), in modo da facilitarne l’uso. Non fruttano interesse ma lo Stato si impegna ad accettarli per il pagamento delle tasse, garantendone il valore. Questo implica che potrebbero essere accettati da vasti settori di pubblico e di aziende. Il progetto, secondo i proponenti, aumenterebbe il potere d’acquisto degli assegnatari e quindi spingerebbe la domanda interna. Questa misura costituirebbe inoltre una prima forma di recupero sostanziale di sovranità monetaria dello Stato, pur nel rispetto del monopolio formale della Bce sulla moneta unica.
I mini-bot hanno però un grave difetto: infatti possono essere subito utilizzati per pagare le tasse e quindi produrrebbero immediatamente deficit pubblico. La manovra verrebbe subito impugnata dalle istituzioni europee perché potrebbe sforare da subito i limiti del deficit pubblico – il famoso 3% sul Pil. E soprattutto i mercati reagirebbero male di fronte all’aumento del deficit.
questo è quel che scrive un giornale finanziario






Rispondi Citando
