



Inutile sperarlo: dove ci sarà potere ci sarà sempre corruzione e malversazione; secoli prima di Hamurrabi un re Sumero tra le sue imprese tramandate ai posteri nelle tavolette di argilla scrive di aver rimosso molti giudici dal loro seggio, per aver accettato regali per giudicare a favore di una parte non giustificata. Così è da sempre e così sarà fino alla fine dei giorni: un sistema "onesto" non è un sistema dove avvenimenti simili non succedono (è utopistico sperare in qualcosa di simile) ma uno dove esistono sistemi per vigilare ed eventualmente punire contro di essi.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)




Non basterebbe perchè il CSM viene eletto per 2/3 dai magistrati e per un terzo dalla politica. Questo fa si che, in qualsiasi caso, siano sempre gli eletti della magistratura a prevalere confermando, di fatto, he siano in tutto e per tutto auto referenziali. Stante così le cose, anche fossimo una repubblica presidenziale, che comunque prevede la divisione e l'autonomia fra i poteri, il controllo del CSM sarebbe sempre e comunque in mano alla magistratura vanificandone il ruolo.
Inoltre non rientra nell'ambito delle garanzie costituzionali come accade invece per la Corte Costituzionale e le cui azioni sono definite per costituzione.
Attualmente questa situazione provoca che la magistratura sia un organismo sul quale nessuno ha il potere di esercitare alcun controllo e in una democrazia il fatto che il popolo non abbia alcun potere su un organismo di potere, lede i principi democratici di base di divisione dei poteri.
Di fatto sono come una casta di principi, analogamente intoccabili e incontrollabili.
Forse il fatto che i costituenti avessero previsto la totale immunità per la politica poteva creare una specie di bilanciamento. Ma sarebbe stato tutto lì.
Condivido che tale cosa non sia certo la prima volta che accade. E basterebbe andare un pò indietro nel tempo per ricordare i 'corvi' di Palerno.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Esattamente.
Ma il problema, nel nostro caso, si pone ove chi preposto (il "pòppppolo") manda a scrivere quelle norme non solo chi ha interesse e poco scrupolo nel violarle; ma chi è GIA' recidivo nell'averle violate.
Che, poi, sono gli stessi che làtrano contro le "guardie".
Qualche guardia non fa il suo dovere? La si metta nella condizione di non poterlo più fare, come scrivi.
Voler abolire o mettere a "cuccia" (come evidente nelle intenzione di lorsignori) le guardie, conviene solo ai ladri.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.