Sono un individualista
A scuola erano tutti comunisti
Lo è anche il mio papà
Mi piacciono l'Italia e gli italiani
I's the market, stupid!
Sono un aristocratico e disprezzo la democrazia
Amo i costumi e le tradizioni della mia terra
In natura il più forte prevale sul debole ed è giusto così
Per me vale soltanto la parola del Papa
Eja eja... alalà!




Settima e nona.


la mia famiglia non è di Destra, tranne mio nonno defunto, ma solo (solo???) fortemente (Deo Gratias) Cattolica.
E' dunque al cattolicesimo che sono stato educato, sotto la sua accezione più profonda: la Libertà! Per questo ringrazio i miei.
Ho maturato in questi anni il mio essere di Destra... in questo forum potrei configurare tra i nazional-conservatori, in quanto mi definisco di (esiste più?) Destra Sociale.
Amo le tradizioni e i costumi della mia terra, ho scelto questa risposta, ma non nego anche il mio essere aristocratico, la mia completa devozione verso il Santo Padre, e, l'ultimo motto, non può di certo mancare![]()


io sono diventato di destra sicuramente perchè vango da una zona (Emilia) che era molto rossa, e non volendo io essere omologato ho cercato altre verità, scoprendo poi che tutto cio' che raccontava la sinistra era falso


Quando ho preparato questo sondaggio avevo ovviamente pronta la risposta da dare. Più passava il tempo, però, e meno mi riconoscevo nella definizione che avevo preparato e men che meno in tutte le altre.
Avrei dovuto infatti votare la numero otto - "In natura il più forte prevale sul debole ed è giusto così" -, ma l’assunto in questione, così come è stato malamente espresso dal sottoscritto, risulta troppo cinico e brutale per potermi alfine riconoscere.
E' vero infatti che al più forte non può essere impedito in quanto tale di vincere (come vorrebbero i “sinistri” che negano la disuguaglianza naturale), ma può accadere che tra gli esseri umani la forza disgiunta dalla giustizia diventi usurpazione. Ecco allora che si deve necessariamente “tifare” per il raddrizzatorti posto a difesa del più debole.
Ciò nonostante un "eroe debole" non esiste. Non può esistere, in quanto la forza - correttamente intesa - è e rimane un valore, mentre la debolezza si associa naturalmente al polo negativo. Ecco perchè l'antieroe, nichilistica scimmiottatura del mito, negando l'associazione della forza con la giustizia rifiuta con essa anche la distinzione tra bene e male, tra il puro e l'impuro.
Come la forza, e ovviamente la bontà, anche la bellezza è un valore. E la sua superiorità si afferma non tanto nei caratteri fisici ma attraverso la positività dell’”anima” che pubblicamente si manifesta.
Ragion per cui, a pensarci bene, la risposta che mi piacerebbe dare al sondaggio è la seguente:
“Amo quei costumi e quelle tradizioni di quand'ero bambino ancora fedeli all'assunto che ciò che per natura è bello, buono e forte deve essere allo stesso tempo (potenzialmente) anche giusto.”
Il mio odio, a volte furibondo, per la sinistra non ha infatti tanto a che fare con le teorie economiche socialiste, per quanto esse si basino su teoremi per me inaccettabili basati su una giustizia “di classe”. Ciò che trovo deprecabile e al limite demoniaco in taluni soggetti (spesso ma non esclusivamente “di sinistra”) è il voler ribaltare con la "Dea Ragione" il dato naturale. E’ quel che si dice "sostituirsi a Dio".
Al contrario, io sono profondamente religioso, ma la mia religione non è tanto il cattolicesimo quanto la realtà naturale. Dio esiste e la sua esistenza può essere spiegata in quanto l’uomo è un essere imperfetto che anela alla perfezione. Alcuni riconoscono questa perfezione fuori da sé (destra), altri dentro di sé (sinistra).
Chi riconosce Dio estraneo a se stesso non ha bisogno di farsi motore del progresso. Io mi inchino a quanto esiste intorno a noi, a quanto è sempre esistito e sempre esisterà. A ciò che i nostri sensi percepiscono in termini positivi e che non ha bisogno di una giustificazione razionale. Il brutto sarà anche poetico, come dice Umberto Eco, ma è un fatto che i miei occhi - non opportunamente "educati" - continuano a percepirlo come sgradevole.
Il mio appoggio alla destra politica risiede dunque nella volontà, forse illusoria, di preservare un bagaglio di idee tradizionali svincolandole dall’approccio razionalistico. Al fine che nella nostra società vi possa essere ancora spazio per il mito e la superstizione, per la consuetudine e il pregiudizio, per ciò che in definitiva appartiene più al mondo della magia e della fiaba che a una realtà sottoposta allo sguardo nichilista.
I valori possono purtroppo essere pervertiti (nazismo), ma questa non è, a mio avviso, una buona ragione per negarli come tali, nè tanto meno per sostituirli con dei disvalori.
La destra ai miei occhi rappresenta dunque una difesa dell’incanto dal disincanto, della riverenza dall’irriverenza, del culto dell'eroe dall'antieroe. Solo a destra si è ancora capaci di apprezzare ciò che per natura è bello, è buono, è forte e che il mito ha reso immortale.
Questa è la mia destra. Una destra mitica o, per usare un linguaggio più adatto ai tempi, “disneyana”.
SADNESS IS REBELLION


la forza ha due aspetti: quello dell'intelligenza e quello della forza fisica.
e la forza, nei suoi due aspetti, può essere usata a fini morali, oppure immorali.
è del tutto sbagliato adorare la forza illudendosi che il più forte sia sempre il più giusto. in questo modo si finisce per adorare anche la forza usata a fini immorali.
inoltre è anche sbagliato traslare questo concetto nel capitalismo.
nel senso che il più ricco non è ne necessariamente ne il più forte ne il più intelligente, ma spesso solo il più fortunato (figli di ricchi) e il più furbo/spietato.
e ovviamente non vuol dire che necessariamente, usi le sue doti a fini morali.
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o






Quando io ho detto che mi inchino alla natura non ho inteso dire che la natura è di per sè un "paradiso". Il grano si accompagna sempre alla gramigna, dicono le Scritture e sempre sarà così.
La mia non è una difesa liberale del capitalismo, ma conservatrice. Il meglio (la giustizia sociale) è nemico del bene (una diffusa, ma ineguale prosperità). Il capitalismo assicura un certo bene a tutti, tanto è vero che i poveri in Occidente sono immensamente più ricchi di quelli che vivono in altre nazioni.
SADNESS IS REBELLION


se i tuoi ti stanno sulle balle può darsi, io non avrei potuto essere di destra perchè mio nonno materno è stato in un campo di concentramento e di certo non ce lo ha mandato la sinistra, e quello paterno che è quello che ha inciso di più è stato un partigiano azionista.
in verità mio bisnonno è stato podestà, ma faceva parte del gruppod di Grandi i destri radicali di POL lo avrebbero chiamato badogliano anche se lui ce l'aveva a morte con Badoglio e diceva che Mussolini ha tradito il fascismo entrando in guerra