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Non desidero polemizzare ma solo analizzare i fatti incontestabili.
- All'interno della delegazione italiana era presente anche il savoini, a quale titolo non ci è dato di saperlo, ma la sua presenza è incontestabile.
- Le autorità russe non hanno cntestato la presenza del Savoini al summit, quindi tale presenza era legittima.
- Il ministro dell'interno ha dichiarato di non sapere chi ha legittimato la presenza del Savoini all'interno della delegazione italiana.
- Il ministro dell'interno era a capo della delegazione italiana.
- Ad oggi non conosciamo l'identità della figura istituziionale che ha legittimato la presenza all'interno del Savoini all'interno della deegazione italiana all'insaputa del capo della stessa delegazione.
Questo è verosimile?
E' accettabile immaginare la presenza di un membro di una delegazione diplomatica all'insaputa del capo della stessa delegazione?
Se il capo della delegazione ha detto la verità è accettabile riconoscere la presenza in ambito parlamentare di una figura tanto forte da fornire ad un individuo l'autorizzazione alla sua presenza nell'ambito di una delegazione diplomatica all'insaputa del capo di tale delegazione rimanendo nell'ombra?
Se il capo di tale delegazione ha mentit è accettabile riconoscere ad esso il diritto alla menzogna?
Diritto che, se confermato, verrà conseguentemente riconosciuto a tutti coloro che occuperanno analoga carica nelle legislature a venire?
fiato buttato, fiume. Ha detto bene Vauro "questi se li possono anche inchiappettare che direbbero che è per la loro salute"....
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky