



Nel mondo di oggi, col trasformarsi del popolo in plebe e in massa, si sa al massimo obbedire in base ad un pathos della vicinanza, cioè dell'uguaglianza; si tollera solo quel capo che, in essenza, è ''uno di noi'', che è ''popolare'', che esprime la ''volontà del popolo'', che è il ''grande compagno''.






Ti dico la verità sull'impostazione diversa data dai due non ne so quasi nulla, conosco il progetto in linea generale e come dicevo mi sembrava nato con Prodi, poi Berlusconi lo porta avanti ok. Comunque è un progetto che approvo (dal poco che conosco).
Purtroppo poi ci sarebbero mille cose negative però; anche volendo escludere discorsi astratti (culto della personalità, gestione Stalinista del partito, monopolizzazione dell'informazione, etc) ma secondo me molto importanti, potrei citarti due riforme, una andata in porto e una no:
- la pessima riforma del sistema universitario italiano
-la pessima riforma del processo breve, questa si ad personam, per fortuna poi non riuscita


Secondo me, invece, la riforma Gelmini è stata positiva, anche se su molti punti purtroppo il governo ha dovuto cedere in seguito alle proteste.
E comunque, ripeto, dobbiamo ficcarci in testa che senza Berlusconi la nostra nazione perderebbe quel poco di sovranità che ancora ci rimane.


Uhm non credo, ti faccio un esempio molto pratico su un ambito che non avevo mai considerato molto ma che mi ha fatto notare una mia amica poco tempo fa, quello dei conservatori, che prima della riforma prevedevano 8 anni di studio per ottenere il diploma, attualmente dopo la riforma ne prevedono 5, col risultato che i laureati in conservatorio (quindi tutte le persone che hanno conseguito il titolo con nuovo ordinamento) non avranno mai la stessa preparazione dei diplomati in conservatorio (riferito a chi ha completato gli studi con vecchio ordinamento); cosi il livello è calato drasticamente, e i nuovi per far concorrenza ai vecchi devono rivolgersi al privato. Che è esattamente l'indirizzo Berslusconiano.
Ma quale?!
E perchè la perderemmo?


Sinceramente non conosco la situazione dei conservatorii e non so dirti se questa riforma implicherà un abbassamento o meno del livello di preparazione dei conservatorii.
Senza Berlusconi perderemmo quel che rimane della nostra sovranità nazionale perchè i poteri forti - sia economici che politici e giudiziari - che remano contro il governo sono grosso modo i medesimi che negli anni '90 permisero la svendita del patrimonio pubblico italiano a privati e stranieri.
Di esempi ce ne sono molti, dall'IRI ad Alitalia, dalla Telecom ad una parte dell'ENI.
Se queste forze dovessero "completare l'opera", per noi sarebbe la fine.
Ultima modifica di Giò; 16-09-10 alle 14:30


La mia impressione personale che mi sono fatta del "materiale umano e politico" (parlo ovviamente soprattutto di quello della mia regione che conosco piu da vicino) su cui si basa la formazione finiana è leggermente diversa. Per metà sono ex radicali provenienti dal Partito radicale di Pannella o magari passati prima attraverso un'esperienza nel PDL che nelle idee di Fini ritrovano finalmente piu o meno le stesse enunciazioni di Pannella magari un po' piu velate e per metà sono invece ex militanti di AN dalle idee molto confuse che son passati attraverso la fusione nel pdl sostenendo la fusione pidiellina a spada tratta e acriticamente finchè la sosteneva Gianfuffa e criticandola poi all'improvviso (ma sempre senza il minimo dubbio) non appena Gianfuffa la ha criticata.
Ultima modifica di C@scista; 16-09-10 alle 18:43

