Rif: Annaffiando le micce accese
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-Duca-
rientrando in topic...
sono di più gli ottimisti o i pessimisti? io l'uscita a breve non la vedo, la cosa più ottimistica che penso è un ristagno in stile giappone
Io sono leggeremente pessimista circa la ripresa a breve.
Il ristagno sarebbe tuttosommato non cosi dannoso a breve, nel senso che una nuova fiammata dell'economia reale potrebbe drenare la nuova liquidita' disponibile presso le banche e tradursi in inflazione e succcessivamente in una nuova crisi di proporzioni ben maggiori di quella attuale.
Rif: Annaffiando le micce accese
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Lucas86
Il sistema tiene, come diceva su POL Ronnie hanno rimandando la crisi che si ripresenterà peggiore. Prepariamoci, tra 7 o 8 anni, ad una nuova crisi dannatamente più forte.
Per quanto possa valere il mio giudizio... :D, guardando solamente la storia recente, ho l'impressione che le montagne russe stiano accorciando le loro fasi.
Da un punto di vista puramente borsistico.
PS: Duca con Krugman???? :)
Rif: Annaffiando le micce accese
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ciddo
Trasferire risorse (credito dei risparmiatori) da coloro che fanno cose inutili a coloro che invece ne fanno di utili e' ... "valore".
Il giochi di borsa... gli andamenti azionari... le speculazioni... sono il mezzo attraverso il quale i soldi finanziano la produzione i beni che piu' lo meritano.
Lo immaginavo.
Dovresti chiarire a questo punto il termine 'merito'. Ma chiudiamo pure l'OT.
Rif: Annaffiando le micce accese
La situazione giapponese è particolare. Non credo che si possa ripetere anche in altri paesi. In sostanza dallo scoppio della bolla immobiliare ad oggi c'è stato un passaggio da economia privata a economia statale sostenuto dagli alti risparmi dei giapponesi. In parole povere i giapponesi hanno comprato i titoli del debito pubblico con i loro risparmi e i fondi raccolti sono stati usati per progetti dalla dubbia efficacia economica.
Inoltre è ovvio che l'espansione monetaria giapponese ha giocato un ruolo sia nelle crisi finanziarie asiatiche di metà anni novanta, sia nell'ultima grande bolla. Da qualche parte la moneta deve andare.
Oggi però non solo i risparmi giapponesi si stanno abbassando, ma addirittura gli stessi giapponesi diminuiscono. E quelli che restano diventano sempre più vecchi, questo anche per via di una tradizionale chiusura ai flussi migratori che per ora puntellano la demografia dei paesi della vecchia Europa.
Il governo giapponese avrà sempre più difficoltà a rifinanziarsi e i giapponesi a loro volta si ritroveranno con un'economia pesantemente condizionata dallo spreco dei risparmi in investimenti di poca utilità.
Anche negli Stati Uniti, con le banche sedute sulle riserve e tassi di risparmio ancora bassissimi, c'è uno spostamento da economia privata ad economia pubblica. E' evidente l'aumento di deficit e debito americano.
Ma è ovvio che questo spostamento, e soprattutto le sue conseguenze, non può avvenire in maniera lenta, alla Giapponese. A meno che altri risparmi si rimettano alla ricerca dei titoli americani.
Però anche in Cina lo sviluppo non è proprio sostenibile (non sto parlando ovviamente della sostenibilità ambientale) ...
Rif: Annaffiando le micce accese
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Orone
La situazione giapponese è particolare. Non credo che si possa ripetere anche in altri paesi. In sostanza dallo scoppio della bolla immobiliare ad oggi c'è stato un passaggio da economia privata a economia statale sostenuto dagli alti risparmi dei giapponesi. In parole povere i giapponesi hanno comprato i titoli del debito pubblico con i loro risparmi e i fondi raccolti sono stati usati per progetti dalla dubbia efficacia economica.
Inoltre è ovvio che l'espansione monetaria giapponese ha giocato un ruolo sia nelle crisi finanziarie asiatiche di metà anni novanta, sia nell'ultima grande bolla. Da qualche parte la moneta deve andare.
Oggi però non solo i risparmi giapponesi si stanno abbassando, ma addirittura gli stessi giapponesi diminuiscono. E quelli che restano diventano sempre più vecchi, questo anche per via di una tradizionale chiusura ai flussi migratori che per ora puntellano la demografia dei paesi della vecchia Europa.
Il governo giapponese avrà sempre più difficoltà a rifinanziarsi e i giapponesi a loro volta si ritroveranno con un'economia pesantemente condizionata dallo spreco dei risparmi in investimenti di poca utilità.
Anche negli Stati Uniti, con le banche sedute sulle riserve e tassi di risparmio ancora bassissimi, c'è uno spostamento da economia privata ad economia pubblica. E' evidente l'aumento di deficit e debito americano.
Ma è ovvio che questo spostamento, e soprattutto le sue conseguenze, non può avvenire in maniera lenta, alla Giapponese. A meno che altri risparmi si rimettano alla ricerca dei titoli americani.
Però anche in Cina lo sviluppo non è proprio sostenibile (non sto parlando ovviamente della sostenibilità ambientale) ...
Gli Stati Uniti si salvano perché demograficamente in crescita, nel 2050 passeranno dai 300 mln attuali a oltre 400 mln. E perché l'UE è troppo divisa per fare dell'Euro la moneta riferimento, lasciando campo aperto allo strapotere del Dollaro. Al momento sono tuttora una corazzata.
Rif: Annaffiando le micce accese
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gigionaz
Lo immaginavo.
Dovresti chiarire a questo punto il termine 'merito'. Ma chiudiamo pure l'OT.
"Meritare" vuol dire fare cose utili cioè qualcosa per cui qualcuno è disposto a pagare perchè ritiene così di risolvere un suo bisogno, un problema
Rif: Annaffiando le micce accese
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Lucas86
Gli Stati Uniti si salvano perché demograficamente in crescita, nel 2050 passeranno dai 300 mln attuali a oltre 400 mln. E perché l'UE è troppo divisa per fare dell'Euro la moneta riferimento, lasciando campo aperto allo strapotere del Dollaro. Al momento sono tuttora una corazzata.
Ma il profilo demografico non è l'unico elemento che conta. Nel caso del Giappone conta perché è ciò che ha sostenuto l'indebitamento fino ad oggi. Al giro di boa iniziano i problemi.
Nel caso degli Stati Uniti il profilo demografico conta relativamente meno poiché il debito sta comunque salendo ma non ci sono risparmi per sostenerlo.
Anche con una popolazione in forte crescita possono esserci colossali problemi economici, specialmente in termini di bilancio pubblico.
Rif: Annaffiando le micce accese
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Orone
Ma il profilo demografico non è l'unico elemento che conta. Nel caso del Giappone conta perché è ciò che ha sostenuto l'indebitamento fino ad oggi. Al giro di boa iniziano i problemi.
Nel caso degli Stati Uniti il profilo demografico conta relativamente meno poiché il debito sta comunque salendo ma non ci sono risparmi per sostenerlo.
Anche con una popolazione in forte crescita possono esserci colossali problemi economici, specialmente in termini di bilancio pubblico.
Ma veramente il tasso di risparmio e' passato da zero o negativo al 6.5%, e questo piu' velocemente del previsto, al contempo che una quota maggiore del reddito va a pagare debiti, quindi abassando l'indebitamento, alto , ma in ogni caso in controtendenza rispetto al passato recente.
Costa meno finanziare il debito oggi (in percentuale sul PIL) che sotto l' amministrazione Clinton, che aveva un surplus di bilancio.
Rif: Annaffiando le micce accese
Il paragone è fatto sul Giappone e su una situazione di tassi di risparmio completamente differente, sebbene stia appunto cambiando anche lì e questo, tra le varie ragioni, per cambiamenti demografici.
Perché il debito giapponese è arrivato al 200% del pil? Perché c'erano risparmi a sostenerlo.
Non è il caso degli stati uniti, anche tenendo conto dei piccoli cambiamenti della crisi attuale.
Rif: Annaffiando le micce accese
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Orone
Il paragone è fatto sul Giappone e su una situazione di tassi di risparmio completamente differente, sebbene stia appunto cambiando anche lì e questo, tra le varie ragioni, per cambiamenti demografici.
Perché il debito giapponese è arrivato al 200% del pil? Perché c'erano risparmi a sostenerlo.
Non è il caso degli stati uniti, anche tenendo conto dei piccoli cambiamenti della crisi attuale.
E' sostenibile il debito attuale degli USA? Si.
Puo' aumentare infinitamente, ovviamente no.
Il servizio del debito oggi costa meno che sotto Clinton che aveva fra l'altro, un surplus di bilancio ed un debito inferiore no dimenticandosi che si ha oggi un un tasso di risparmio del 6.5% (da zero due/tre anni fa) ed in aumento.
Questo senza considerare il ruolo del Dollaro come valuta di riserva che per quanto si possa dire o leggere e' e rimane tale.