Rif: Annaffiando le micce accese
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Orone
No. Non è vero che si può monetizzare agevolmente un debito pubblico. Una monetizzazione agevole significa necessariamente iperinflazione. Ed è questa la differenza dei giapponesi: lì i risparmi c'erano.
L'altra soluzione è che ci siano risparmi veri che sostengano il deficit americano. Ma perché i cinesi, che tra l'altro demograficamente hanno anche loro delle belle gatte da pelare, dovrebbero lavorare e investire continuamente nel debito americano?
Mahhh...in Giappone una politica monetaria estremamente lasca per oltre 20 anni non ha prodotto inflazione.
Ricorda che sono le persone che danno valore alle cose. Non altre cose. Cioè non esiste una realzione meccanica tra moneta facile e inflazione.
Sin che dura Helicopetr Ben andrà avanti a comprare debito
Rif: Annaffiando le micce accese
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Phileas
Mahhh...in Giappone una politica monetaria estremamente lasca per oltre 20 anni non ha prodotto inflazione.
Ricorda che sono le persone che danno valore alle cose. Non altre cose. Cioè non esiste una realzione meccanica tra moneta facile e inflazione.
Sin che dura Helicopetr Ben andrà avanti a comprare debito
io ci andrei cauto con questa affermazione...
anche noi da un decennio abbiamo una politica monetaria lasca, eppure i prezzi al consumo sono stabili.
MA:
importiamo praticamente tutto dalla cina, e in condizioni di libero mercato ciò avrebbe prodotto una caduta dei prezzi e un aumento dei consumi, in realtà i consumi sono più o meno stabili così come i prezzi.
ergo, anche se l'indice dei prezzi al consumo fa sembrare che non ci sia inflazione, dobbiamo tenere conto che la politica monetaria lasca ha prodotto inflazione nel senso che ha annullato il normale corso deflaizionistico che sarebbe dovuto arrivare attraverso l'entrata della cina nel commercio mondiale.
ovvero: se in condizioni di politica monetaria neutrale possiamo a buon ragione ipotizzare che in questo decennio ci sarebbe stato un crollo dei prezzi, specialmente a causa del fattore cina, dobbiamo tenere a mente che la politica monetaria di manica larga ha neutralizzato le spinte deflattive dei prezzi al consumo, e diversi asset si sono gonfiati, azioni, immobili, commodities, fino a scoppiare...
insomma, l'inflazione c'è, anche se non si nota a prima vista..
Rif: Annaffiando le micce accese
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-Duca-
io ci andrei cauto con questa affermazione...
anche noi da un decennio abbiamo una politica monetaria lasca, eppure i prezzi al consumo sono stabili.
MA:
importiamo praticamente tutto dalla cina, e in condizioni di libero mercato ciò avrebbe prodotto una caduta dei prezzi e un aumento dei consumi, in realtà i consumi sono più o meno stabili così come i prezzi.
ergo, anche se l'indice dei prezzi al consumo fa sembrare che non ci sia inflazione, dobbiamo tenere conto che la politica monetaria lasca ha prodotto inflazione nel senso che ha annullato il normale corso deflaizionistico che sarebbe dovuto arrivare attraverso l'entrata della cina nel commercio mondiale.
ovvero: se in condizioni di politica monetaria neutrale possiamo a buon ragione ipotizzare che in questo decennio ci sarebbe stato un crollo dei prezzi, specialmente a causa del fattore cina, dobbiamo tenere a mente che la politica monetaria di manica larga ha neutralizzato le spinte deflattive dei prezzi al consumo, e diversi asset si sono gonfiati, azioni, immobili, commodities, fino a scoppiare...
insomma, l'inflazione c'è, anche se non si nota a prima vista..
Non ho nulla da obiettare e anche per questo Ben e il Tricheco hanno la possibilità di andare avanti a monetizzare
Rif: Annaffiando le micce accese
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-Duca-
[...] «Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo, ma che sta prendendo piede. Alcune società di hedge fund hanno creato fondi azionari denominati in oro, invece che in dollari, euro o sterline. Si tratta di un modo per offrire ai clienti la possibilità di evitare il rischio cambio, in un periodo in cui le principali valute vengono guardate con sfiducia».
Il punto è che l'hedge fund deve a sua volta coprirsi acquistando oro, cosa che in genere fa attraverso gli Etf. Il maggiore di questi fondi denominati in oro, afferma Grubb, è gestito dalla Paulson & Co. del celebre John Paulson. Si spiega probabilmente anche così l'enorme quantità di quote dell'Spdr Gold Trust ammassate dalla sua società: al 31 marzo il maggiore Etf sull'oro costituiva il suo asset principale, con 3,43 miliardi di dollari investiti, pari al 17,1% del suo portafoglio, e corrispondenti a un centinaio di tonnellate di oro, più delle riserve auree della banca centrale australiana.
Altri hedge fund denominati in oro, di dimensioni inferiori, sono stati varati nel 2009 dalla Osmium Capital Management e dalla Superfund Asset Management.
Paulson, considerato un vero e proprio guru degli investimenti, ha ricavato miliardi iniziando a scommettere sulla crisi dei subprime tre anni prima del crollo di Lehman Brothers. Oggi ha sposato con fervore la causa dell'oro, convinto che il dollaro non abbia futuro e che l'eccesso di liquidità sui mercati finirà per sciogliere le briglie all'inflazione. Tra le sue più recenti creazioni c'è anche un fondo interamente dedicato all'oro, con forti investimenti in società aurifere, tra cui una quota del 12% in Anglogold Ashanti e il 4 per cento di Kinross Gold.
La passione per l'oro ha contagiato anche un'altra leggenda vivente tra gli investitori, George Soros. «Lui di Etf ne ha per circa 600 milioni di dollari – ricorda Grubb – e continuava a comprarne anche quando parlava di bolla dell'oro. Un altro forte investitore è il fondo sovrano cinese Cic (China Investment Corporation) con circa 200 milioni. E di recente sul mercato londinese ci sono stati forti acquisti da parte di Schroders, che è salita fino al 15% del portafoglio».
[...]
Dunque l'eccesso di liquidità presente sui mercati, lungi dall'alimentare gli investimenti produttivi, 'inflaziona' le speculazioni sul metallo giallo (cioè il 'materasso' sotto cui mettere i denari) causa terrore di un'inflazione monetaria prossima ventura. Il valore 'oggettivo' del metallo nobile aumenta per (anche per) l'eccesso di 'valore' volatile del totle della carta straccia circolante di cui parlate. Con la conseguente probabile bolla gialla.
Certo che questo mercato deregolamentato funziona ottimamente!
PS: ma sarebbe così alieno legare i tassi attuali, vicini a zero, solamente al circolo degli investimenti produttivi?
Non si può (per le millanta regole autoreferenziali di 'logica' del mercato)???
E allora teniamoci il prossimo crack, verosimilmente.
PS2: quando il metallo giallo perderà il 50% del suo valore attuale, se mai accadesse, che 'valore' avrebbe?
Rif: Annaffiando le micce accese
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gigionaz
quando il metallo giallo perderà il 50% del suo valore attuale, se mai accadesse, che 'valore' avrebbe?
Gigionaz mi sembri Totò quando dice "per andare dove vogliamo andare, per dove dobbiamo andare?". :D
Non sai fare valore attuale, che trovi su internet in tempo reale, -50% (diviso due)? :mmm:
Rif: Annaffiando le micce accese
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Originariamente Scritto da
Lucas86
Gigionaz mi sembri Totò quando dice "per andare dove vogliamo andare, per dove dobbiamo andare?". :D
verissimo:D
Rif: Annaffiando le micce accese
Ma che buffi che siete.
Stavo soltando invitandovi a considerare il fatto che il 'valore' dell'oro (che molti qui vogliono legato al suo essere 'oggettivamente' e 'naturalmente' prezioso) è sballottato su una rotaia da montagne russe perchè inevitabilmente legato al 'valore' di quella che voi chiamate carta straccia.
E ironizzavo.
Se no perchè l'avrei messi tra virgolette?
Mah... mi sembrate tutti e due il Ghisa milanes che non capisce.
Adesso che ho chiarito, mi rispondete al post precedente?
Rif: Annaffiando le micce accese
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Originariamente Scritto da
gigionaz
PS: ma sarebbe così alieno legare i tassi attuali, vicini a zero, solamente al circolo degli investimenti produttivi?
si può fare tutto, con la legge, anche stabilire che uno più uno fa tre, con tutte le conseguenze del caso.
nel caso dei tassi a zero solo per le "cose produttive", a parte la difficoltà oggettiva nello stabilire e indirizzare tali flussi, cosa già di per sé impossibile, chissà cosa si inventerebbero per eludere i controlli.. ma anche facendo finta che questo problema non esista assisteremo a boom immobiliari e azionari ancora più alti, con crolli conseguenti ancora più rovinosi di quelli a cui abbiamo assistito e continuiamo a vedere in questi ultimi 2 anni
Rif: Annaffiando le micce accese
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Originariamente Scritto da
gigionaz
Ma che buffi che siete.
Stavo soltando invitandovi a considerare il fatto che il 'valore' dell'oro (che molti qui vogliono legato al suo essere 'oggettivamente' e 'naturalmente' prezioso) è sballottato su una rotaia da montagne russe perchè inevitabilmente legato al 'valore' di quella che voi chiamate carta straccia.
E ironizzavo.
Se no perchè l'avrei messi tra virgolette?
Mah... mi sembrate tutti e due il Ghisa milanes che non capisce.
Adesso che ho chiarito, mi rispondete al post precedente?
non fare l'offeso, è vero che i tuoi post spesso sono intorcolati al'interno di un triplo avvitamento alla rovescia:sofico:.
cmq a parte la parentesi goliardica ti ho risposto al post precedente..
certamente l'oro si sta impennando perchè le valute fanno schifo, ma c'è da considerare che nell'ultimo secolo ha perso la sua funzione monetaria.. e più o meno possiede lo stesso valore reale che aveva nel rinascimento, ovvero con una sovrana d'oro all'epoca ti compravi un buon paio di scarpe, oggi idem (una sovrana vale circa 230 euro) e con un'oncia ti compravi un vestito di lusso (oggi un'oncia quasi 1300 dollari) ergo a spanne siamo in linea con i valori rinascimentali...
considerando l'incremento di produttività enorme degli ultimi secoli, l'oro dovrebbe avere un potere d'acquisto ben più alto,considerati i suoi relativamente scarsi incrementi, un valore forse 10 volte maggiore a quello rinascimentale, ergo possiamo sostenere che sia ancora ampiamente sottovalutato.
Rif: Annaffiando le micce accese
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Originariamente Scritto da
gigionaz
Dunque l'eccesso di liquidità presente sui mercati, lungi dall'alimentare gli investimenti produttivi, 'inflaziona' le speculazioni sul metallo giallo (cioè il 'materasso' sotto cui mettere i denari) causa terrore di un'inflazione monetaria prossima ventura. Il valore 'oggettivo' del metallo nobile aumenta per (anche per) l'eccesso di 'valore' volatile del totle della carta straccia circolante di cui parlate. Con la conseguente probabile bolla gialla.
Certo che questo mercato deregolamentato funziona ottimamente!
PS: ma sarebbe così alieno legare i tassi attuali, vicini a zero, solamente al circolo degli investimenti produttivi?
Non si può (per le millanta regole autoreferenziali di 'logica' del mercato)???
E allora teniamoci il prossimo crack, verosimilmente.
PS2: quando il metallo giallo perderà il 50% del suo valore attuale, se mai accadesse, che 'valore' avrebbe?
Che possa accadere puo' anche, visto che rispetto al massimo reale dei primi anni 80 siamo appunto sotto di quasi un 50% anche ai valori attuali.