Voce agitata, il vicepremier dell’era gialloverde, quasi urla: “Non potete umiliarmi, io non posso rinunciare a stare nel Governo come vicepremier”. Zingaretti, pazienza al limite: “Parli tu di umiliazione? Io stavo venendo a palazzo Chigi e hai fatto saltare l’incontro con un comunicato?

La telefonata notturna è un match: “Io – dice il capo dei Cinque stelle - al ruolo di vicepremier non rinuncio”. Per l’ennesima volta, Zingaretti ripete: “Per me non è accettabile lo schema dei due vicepremier dello stesso partito. Conte non è un garante, una figura terza, ma è un leader del Movimento. Se si fa un patto questo significa che c’è un vicepremier dell’altro partito. Punto”. A quel punto Di Maio si fa prendere dalla foga: “Allora facciamo tre vicepremier e tu ne prendi due”.

https://www.huffingtonpost.it/entry/...b01fcc690b59f7



Che partiti affascinanti, speriamo che rousseau non freni questo idillio