
Originariamente Scritto da
Storie di Kraut
Allora, se vogliamo parlare di numeri, stime, e dirla tutta, mettiamola così: la spesa pubblica potrebbe essere tagliata di almeno 200 Mld, come quota non strettamente redistributiva e non destinata agli investimenti. Ovvero la somma delle pensioni d’oro, dell’importo legato alla corruzione, della cresta sugli appalti, ecc... Guarda caso, corrisponde grossomodo alla stima dell’evasione.
Ora, fino a qualche anno fa esisteva una sorta di patto tacito tra la politica e l’imprenditoria: io mi pappo 200 Mld e tu evadi altrettanto senza che io ti rompa il cazzo. Poi, per vari motivi, la politica ha deciso di segare la componente di evasione, ma senza toccare i big, rompendo quindi solo il cazzo ai pesci piccoli con i vari strumenti di rilevazione informatica. PERÒ la componente complementare, cioè i 200 Mld di corruzione + spese gonfiate + pensioni/emolumenti d’oro non è stata toccata.
Detto questo, io potrei pure essere contrario all’evasione, però solo se prima lo Stato si ponesse in una posizione di equità morale. Ovvero: prima elimina i 200 Mld di sprechi, usali per abbattere la tassazione, e solo allora sarai nel giusto e potrai combattere seriamente l’eventuale evasione residuale. In caso contrario ci sono 200 Mld che ballano e l’italiano, vaccinato da secoli di lotta strisciante contro l’invasore, troverà sempre un modo per fare quadrare il bilancio.
Ergo, finiamola con questi insulsi moralismi. Prima si taglino le imposte per 200 Mld a fronte dell’eliminazione di altrettanto spreco pubblico. Solo allora il pulpito da cui i vari bojangoli si permettono di fare la morale poggerà sul cemento invece che sulla merda.