Giarda che gli studi di settore non sono Vangelo.
Sono un punto di partenza per individuare un presumibile focolaio di infezione. E basta.
Che poi i commercialisti li presentino come obbligo, è un altro paio di maniche. Dipende dal terrore diffuso ad arte dalla Agenzia delle Entrate verso dei professionisti in continuo contatto con loro. Se ti inimichi un Ufficio, hai finito di lavorare.
Se un imprenditore ha tutto i regola, può dimostrare i suoi movimenti, ed ha tempo da perdere, può benissimo sforare i famosi studi di settore.





Rispondi Citando