Oggi 30mila persone circa decideranno che dovrà fare il partito di maggioranza relativa.
Sebbene non siano state elette da nessuno, parleranno a nome di 10 milioni di elettori e prenderanno una decisione che non è lasciata ai 340 parlamentari regolarmente eletti secondo la Costituzione.
Tale decisione verrà presa con un voto su un sito Internet di proprietà privata di una Srl il cui proprietario potrà tranquillamente manipolare non solo il quesito ma anche i risultati, non esistendo nessuna garanzia in proposito.
E se il risultato dovesse essere negativo, tale partito cambierà radicalmente posizione rispetto quanto già comunicato al Presidente della Repubblica nelle consultazioni ufficiali avviate dal Capo dello Stato per decidere che futuro dare a 60 milioni di cittadini. Ciò renderà quindi inutile quello che forse è il passaggio istituzionale più alto della nostra Repubblica.
C'era un tizio che aveva profetizzato che "un giorno il parlamento sarebbe diventato inutile". Se si pensa che è lo stesso tizio che possiede il sito di cui sopra, si capisce che più che una profezia è una minaccia.




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