





Esatto: Grazie per la cortese assistenza, ma se la cosa è così importante allora elargisco qualche informazione precisa sul termine:
Quantunque meno impiegato di "essere rabbrividito", si può scrivere anche "rabbrividirsi" come raffreddarsi ma c'è a chi non piace e ne fa una crociata in sostituzione alle repliche ai miei argomenti.
Ai teorici della cultura grammaticale consiglio di leggersi questo link:
https://www.italian-verbs.com/verbi-...DIRE100&mode=R
ed anche questo :
http://coniugazione.reverso.net/coni...rividirsi.html
E poi forse di finirla di giocare al "sapientino" non avendo nemmeno reale cognizione della correttezza del termine e quindi senza il diritto nemmeno grammaticale di criticare i miei testi!
Siete simpatici.. ma adesso basta! (non riferendomi a @BlackSheep che ringrazio) Vi suggerisco di leggere anche voi che criticate la mia scrittura dai link sopra in riporto e sospendete finalmente le vostre battute fuori dalla realtà grammaticale italiana.
Se non avete capito ancora.. non ci fate bella figura!
Io mi sono occupato di scrivere, di raccontare con rispetto ed attenzione ai dati certi, un pò di storia d' Italia.. Il mio Blog: Come e perchè uscire dall'Unione Europea e dall Euro






io si, tu devi averle fatte negli anni 60, quando certe cose ancor non "si studiavano" o dovevano essere scoperte... per questo dico che la gente come te e @cireno non dovrebbe votare, avete una visione annebbiata e obsoleta del mondo, ma il vero problema è che vi credete pure intelligente, a volte, anche più degli altri!!!! capisci bene che l'italia non può che andare a puttane con un numero troppo alto di personaggi come voi...




rabbrividire v. intr. [der. di brivido, col pref. ra-] (io rabbrividisco, tu rabbrividisci, ecc.; aus. essere, meno com. avere). – 1. Avere i brividi: questo freddo mi fa rabbrividire. 2. fig. In senso morale, provare un’impressione di orrore o di ribrezzo: è una descrizione che fa r.; a quelle parole rabbrividii.
Dizionario Treccani.


Ingenuo:
a. Di persona che, per semplicità d’animo e soprattutto per inesperienza degli uomini e del mondo, conserva l’innocenza e il candore nativi ed è aliena perciò dal pensare il male e dal supporlo in altri.
ingènuo in Vocabolario - Treccani
il problema parte quando non solo pensi il male, ma lo attribuisci a quelli che la pensano diversamente da te.
mi viene in mente Carlo Cipolla, e certe sue leggi....

