

Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Certo... se a quei provvedimenti accompagni un'equivalente riduzione delle imposte, trasferisci risorse dall'economia statale (sprecona per definizione) a quella produttiva, e si... rilanci l'economia.
Se poi la cosa e' accompagnata dall'eliminazione di po' di orpelli (bolli, certificati, intrastat, studi di settore, redditometro, contratti collettivi, salari minimi legali, albi, incentivi alle imprese, contributi ecologici, e puttanate varie), ancor meglio...


Questo e' anche vero, ma la continua altalena bolla-crisi sulla quale siamo ormai da alcuni decenni e' esattamente il frutto della continua iniezione di denaro falso (cioe' creato dal nulla), che crea bolle... e che poi il mercato riaggiusta con le crisi, con grande stupore dei superburocrati che non se le spiegano, e che... libri keynesiani alla mano, non riescono a comprendere... "qui c'e' scritto che basta aumantare la domanda aggregata... fare in modo che lo stato spenda i soldi che i cittadini vogliono tenere nel portafoglio... e se non basta stamparne di nuovo... ed ecco che... abra cadabra, avremo crescita economica e prosperita' infinita"...dicono... e via sull'altalena... che ormai si e' trasformata in montagne russe...


Davvero puerile che Krugman assuma che si possa creare domanda facendo debiti o stampando moneta.
Questi sistemi la redistribuiscono a favore di chi è piu' vicino al potere politico e danno di chi invece ancora produce


Qualcuno dia un calcio nel sedere a sto venditore di elisir, ma come diamine ha fatto a laurearsi in economia e a prendere un nobel? Come minimo avrà corotto i professori e inviato una tesi rubata su internet.
Krugman fà dei ragionamenti di un bambino, neanche Keynes era a sti livelli demenziali.
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Con l'economia kenesyana partendo dall'europa come spianata di macerie abbiamo avuto cinquanta anni di progresso ininterrotto, fino a diventare il continente più ricco, pacifico e istruito del pianeta.
Da quando sono arrivati i monetaristi siamo in picchiata stabile da 20 anni.
Prima con 2 milioni al mese ti compravi casa, mantenevi la famiglia e andavi pure in vileggiatura, ora con 1.000€ al mese sei un morto di fame precario e con prospettive di discesa stabile.
Questi sono i dati di fatto che chiunque abbia cinquanta anni conosce benissimo.
Al tempo, con le vecchie leggi del Duce, chi collezionava perdite miliardarie finiva in galera e per evitarla doveva scappare in Libano (vedi Lanerossi, il primo crack serio di quei tempi)
Ora i bancarottieri sono salvati coi miliardi nostri, li si accoglie nelle avite stanze, li si compiace e gli si assegnano stipendi milionari.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Se Tizio produce scarpe, Caio i rubinetti e Sempronio i ciclomotori ci deve essere moneta sufficiente per potersi scambiare il valore che tutti producono.
Se manca tutti andranno a piedi, scalzi, e manco si lavano.
Tu avresti ragione nel Gabon, o nel Burkina Faso, dove non sono capaci di produrre niente e quindi niente che abbia valore e che dia valore alla moneta.
In questi paesi puoi stampare quanda carta vuoi e crei sono inflazione.
Da noi è completamente diverso.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

