Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Jan 2018
    Messaggi
    137
     Likes dati
    29
     Like avuti
    45
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ma le Case automobilistiche

    vogliono salvare il mondo, o vogliono salvare se stesse?

    Panurge, per vendicarsi di un mercante che l'aveva schernito, compra da lui un montone, indi lo getta in mare, e fa annegare così tutto il gregge che si precipita dietro al montone assieme ai mercanti e ai pastori che cercano di salvare il gregge.
    F. Rabelais, Gargantua e Pantagruele.

    O, se preferite, l’analogo episodio di Cingar nel Baldus di Teofilo Folengo.

    Ma non è che le Case automobilistiche, anziché salvare il Mondo, vogliono salvare se stesse?
    È perfettamente noto il fatto che tutte le Case automobilistiche mondiali hanno un enorme eccesso di capacità di produzione e, senza inventarsi qualcosa per togliere dalle strade rilevantissime quantità delle auto che circolano oggi, non riusciranno a vendere le quantità di auto che gli Amministratori delegati vorrebbero.

    Quando cambiai l’auto per acquistare quella che possiedo attualmente, il valore dell’usato era di millecinquecento euro, più o meno, per un’auto che poteva fare ancora, spendendoci due o tremila euro di manutenzione straordinaria, decine, se non centinaia di migliaia di km. Gli eventuali acquirenti erano già pronti ma, guarda caso, il Concessionario mi faceva uno sconto di quasi tremila euro nel caso l’avessi versata per la rottamazione, senza venderla.

    Facendo un po’ di conti della serva, nel 1982 acquistai un’auto, per i curiosi una Alfa Romeo Giulietta 1600 colore grigio metallizzato, targata, allora erano in uso le vecchie targhe di immatricolazione, 395mila e rotti. Nel 1994, venduta la Giulietta (purtroppo... oggi, come macchina d’epoca, varrebbe un bel po’...) acquistai un’altra auto, Peugeot 405 SW sempre per i curiosi colore verde bosco, targata 756mila e rotti.

    Nell’intervallo di tempo tra il 1982 e il 1994, dodici anni, vennero quindi vendute nella mia Provincia, allora più o meno 800.00 anime, circa 756 mila meno 395 mila uguale circa 360.000 auto, cifra tonda, auto più, auto meno.
    360.000 auto diviso dodici anni dà 30.000 auto all’anno.
    Non credo che questo ordine di grandezza sia mutato in maniera sostanziale, da allora.

    Assumendo, molto prudenzialmente, a valori riportati all’attualità, un costo medio di 20.000 euro per auto otteniamo un giro di affari, per soli veicoli di nuova immatricolazione, pari a 30.000 auto x 20.000 €/auto, ossia la bellezza di 600.000.000 di euro/anno. Seicento milioni di euro all'anno.

    Seicento milioni di euro all’anno, per la sola vendita di auto nuove (camion, autobus etc.. compresi, ovviamente), per un solo anno e per la mia sola provincia, una Provincia molto povera, rispetto agli standard medi italiani.
    E senza contare l’indotto: materiali di consumo, riparazioni, revisioni delle auto già in circolazione, che farebbe lievitarela cifra esposta, come minimo del 30% in più.

    Considerando che una cifra tra il tre e il cinque per cento del fatturato di un’azienda deve essere speso in "pubblicità e promozione" (andate in Banca per chiedere un finanziamernto per una qualsiasi attività... e si veda la pubblicità delle auto in TV), possiamo affermare, anche qui prudenzialmente, che 600 milioni di euro per 0,03 dà l’astronomica cifra di 18.000.000 euro/anno (diciotto milioni di euro all'anno) da spendere appunto in “pubblicità e promozione”. Anche solo l'uno per cento darebbe ben sei milioni di euro: tenere sempre presente, solo nella mia sottopopolata e povera Provincia. Fate voi le necessarie moltiplicazioni e addizioni per le restanti Province italiane, basta armarsi di pazienza e prendere la collezione di “Quattroruote”.

    Venendo al dunque, non credo che “pubblicità e promozione” vogliano dire esclusivamente spot televisivi e acquisto di pagine di quotidiani locali.
    Sarà per questo motivo che nessuna delle grandi città italiane ha un sistema di trasporto pubblico degno di questo nome? Che nel mio capoluogo, dopo l’abolizione dei tram alla fine degli anni ’60 si sono dovuti attendere quarant’anni per vedere una prima linea di metropolitana leggera di superficie?
    “Quello che va bene alla TIAC va bene all’Italia!” affermava l’Amministratore Delegato di una nota Casa automobilistica, moltissimi anni fa.
    E sarà per questo che la Germania trema al pensiero dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea? Sapete quante Audi e Mercedes si vedono in giro per le strade di Londra, che verrebbero sostituite da Lexus etc.? Siamo sicuri che, con tutti questi soldi a disposizione, non sia stata messa in opera qualche “manovra scorretta” per cercare in tutti i modi di bloccare la Brexit?

    Per quanto riguarda l’auto elettrica è sufficiente che il Panurgo di turno acquisti il montone capobranco (vedi la ragazzetta di turno...), lo paghi quel che si deve, lo butti in mare e le pecore seguiranno, affollandosi per essere le prime ad affogare. Oltre a Panurge lo aveva gia individuato il filosofo Jacques Maritain molti anni fa. Ecco perché le auto elettriche sono tutte di “fascia alta”: “...se i fighi se la comprano, vuol dire che me la devo comprare anche io...” diranno i poveracci a stipendio fisso. “Pazienza, farò diciottomila rate, tanto c’è la Finanziaria... e così salverò anche il Mondo...”

    E’ stato così per decine di altre scelte strategiche della politica italiana e mondiale. L’uomo è l’artefice del proprio destino!

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Jan 2018
    Messaggi
    137
     Likes dati
    29
     Like avuti
    45
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma le Case automobilistiche

    P.S.
    Ho fatto un test

    Ah, beh, si, beh
    Ah, beh, si, beh


    Vale a dire ho preso il post precedente, che avevo scritto per il mio blog

    e l’ho mandato come commento a questo articolo

    https://www.nicolaporro.it/la-deriva...ambientalismo/

    Al momento, era presente un solo commento, il primo di una tal “elisabetta”
    Il mio commento viene ricevuto e compare con la scritta
    “Il suo commento è in moderazione e sarà pubblicato quanto prima” o qualcosa del genere.

    Bene, sino ad oggi niente.

    Se qualcuno lo trova mi avverta, please.

    I gentili lettori potranno valutare se il mio commento contiene parole o toni inappropriati e offensivi, a me pare proprio di no.
    E ‘tte pareva: sapete quanto guadagna il Fratello dell’Editore con le pubblicità sulle sue reti pagate dalle case automobilistiche? Penso proprio costituiscano la maggior parte del fatturato.
    Per cui il Fratello dell’Editore si può oltraggiare con qualsiasi epiteto ( o perlomeno si poteva, sino a quando non si è convertito sulla via di Damasco, pardon, di Bruxelles), come ben si vede da certi commenti fatti da alcuni sciagurati in altri articoli del medesimo giornale, ma non si può parlar male delle case automobilistiche perché proprio da loro viene il grosso del malloppo ed è bene non inimicarsele.

    Dai dai, conta su...
    Ho fatto un test!
    Ah, beh, si, beh
    Ah, beh, si, beh
    Poveri noi
    E povero anche il cavallo...

    Vedere
    https://youtu.be/6P1HrrsQapo

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Jan 2018
    Messaggi
    137
     Likes dati
    29
     Like avuti
    45
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma le Case automobilistiche

    Ho dato uno sguardo a questa pagina senza effettuare il login.

    Cosa mi appare? Ma la pubblicità di una Casa automobilistica, ovviamente...


  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Jan 2018
    Messaggi
    137
     Likes dati
    29
     Like avuti
    45
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma le Case automobilistiche

    Ho fatto un test.. 2

    mandato anche qui il mio post a commento di questo articolo

    https://www.liberoquotidiano.it/news...se-stessa.html

    e, anche qui pubblicati tutti i commenti che danno a Feltri del rinc****, ma per quanto riguarda il mio, niet.

    Censura? ma neanche la Pravda di sovietica memoria...

    Pover vilan..
    e povero anche il cavallo...

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2013
    Località
    Estero
    Messaggi
    29,240
     Likes dati
    697
     Like avuti
    4,200
    Mentioned
    405 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma le Case automobilistiche

    Le case automobilistiche vogliono salvare il mondo.... seeeeeeeee ,stai fresco.

  6. #6
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Jan 2018
    Messaggi
    137
     Likes dati
    29
     Like avuti
    45
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma le Case automobilistiche

    Leggo

    https://www.dagospia.com/rubrica-29/...quo-214740.htm

    che le idee della giovane Attivista svedese siano "sostenute" da una Società armatrice con sede in Nord Europa le cui portacontainer, di dimensioni gigantesche, navigano in tutto il mondo.

    Chi può mi smentisca, please.

    Ma lo sa, la giovave attivista svedese, come è fatto il motore di una di queste supercontainer?

    Così.



    e quale combustibile usano queste portacontainer?

    Questo:



    Chi ne vuole sapere di più digiti "bunker" su Google o si veda questo articolo

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...tutti/5249383/

    E noi ci dovremmo svenare economicamente per acquistare auto elettriche con una autonomia di 200 km,giusto per largheggiare, quando ci sono migliaia di mostri da centinaia di migliaia di tonnellate che solcano i mari utilizzando un combustibile come questo?

    Chi vuole vedere quale sia il traffico navale in questo momento vada al link qui sotto:

    https://www.vesselfinder.com/it

    Senza contare che l'energia elettrica necessaria per caricare le auto verrebbe da centrali o a carbone o che usano un combustibile esattamente identico a quello delle supercontainers. (Principio di conservazione dell'energia).

    Ma che ne sa la giovane Attivista svedese, visto che non va a Scuola, cosa è il Principio di conservazione dell'energia?

    Per non parlare di cosa siano Entropia ed Entalpia, o in cosa consista una trasformazione adiabatica o una isoterma, ovviamente.

    https://www.corriere.it/cronache/19_...10b50ecf.shtml

    Una volta di più, d'accordo con il Prof. Cacciari il quale, probabilmente, certe cose non le vuole o non le può dire... "La linea è disturbata, la saluto... click..."
    Ultima modifica di Rusky; 02-10-19 alle 12:41 Motivo: ulteriori informazioni

  7. #7
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Jan 2018
    Messaggi
    137
     Likes dati
    29
     Like avuti
    45
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma le Case automobilistiche

    Esami di Fisica I, primissimi anni ’70. Post '68 quindi. Mentre aspetto per farmi interrogare, un Collega va alla lavagna. Il Professore confabula sottovoce con l’Assistente e, senza neppure guardare, dice con tono secco: “Disegni un Ciclo di Carnot”. Mentre il Professore riprende a confabulare con l’Assistente, lo Studente sembra pensarci su un pochino e, preso il gesso in mano e dimostrando notevoli capacità di disegno, meno di Fisica, disegna un cerchio quasi perfetto. Il Professore continua a confabulare con l’Assistente, dopodiché alza lo sguardo verso la lavagna: diventa paonazzo e le vene del collo si gonfiano, ma fortunatamente evita l’ictus. “Me ne disegni un altro” dice con voce strozzata, rimettendosi a confabulare. Sulla lavagna compare a fianco del primo un altro cerchio ugualmente perfetto. Il Professore rialza lo sguardo. Quasi scavalcando la cattedra per fare più in fretta si lancia verso la lavagna e prende il gesso in mano: tra i due cerchi compare un telaio, un manubrio, un sellino, una catena e due pedivelle “Prenda questo ciclo e se ne vada!” urla con quanto fiato ha in corpo “questo è, per quanto mi riguarda, l’unico ciclo che Lei vedrà nella sua vita!!!!!"

    Credo che le conoscenze di Termodinamica della giovane Attivista svedese siano pari a quelle del mio fu-Collega.

  8. #8
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Jan 2018
    Messaggi
    137
     Likes dati
    29
     Like avuti
    45
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma le Case automobilistiche

    P.S - Il motore della supercontainer della foto precedente è stato fabbricato da una Società già, per quanto strano possa sembrare, svizzera (ci lavorò anche un mio Zio, molti anni fa) rilevata poi da una Società finlandese.
    Due nazioni sicuramente all'avanguardia nel pseudo-ecologismo attuale...

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-12-12, 17:05
  2. Landini: apriamo il mercato ad altre case automobilistiche
    Di stefaboy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 97
    Ultimo Messaggio: 14-03-12, 13:47
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-10-10, 13:00
  4. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 16-07-07, 15:33
  5. Case Automobilistiche e globalizzazione
    Di Civis Romanus nel forum Auto & Moto
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 11-03-07, 12:31

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito