
Originariamente Scritto da
Biuly
Proviamo ad affrontare il discorso in maniera diversa:
Orazio:
Quinto Orazio Flacco, in latino Quintus Horatius Flaccus (Venosa, 8 dicembre 65 a.C. – Roma, 27 novembre 8 a.C.), è stato un poeta romano. Maestro di eleganza stilistica e dotato di inusuale ironia, seppe affrontare le vicissitudini politiche e civili del suo tempo da placido epicureo amante dei piaceri della vita, dettando quelli che per molti sono ancora i canoni dell'ars vivendi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Quinto_Orazio_Flacco
Virgilio:
Nacque il 15 di ottobre del 70 a.C. vicino Mantova, e precisamente nel villaggio di Andes, località identificata dal XIII secolo con il borgo di Pietole in tal senso si esprime Dante nella Divina Commedia (Purgatorio, 18,83).
http://it.wikipedia.org/wiki/Virgilio
Ora nessuno nega siano esistiti, ma su cosa si basa la loro esistenza ?
Si basa su manoscritti sparsi nelle biblioteche storiche più importanti dell'Occidente;
Per valutare l'attendibilità dei testi dobbiamo conoscere il numero e l'antichità dei manoscritti posseduti o "codici".
Di Orazio esistono circa 250 manoscritti, di Virgilio circa 100, Platone ne ha circa una decina, per autori come Euripide e Tacito disponiamo solo di 2 o 3 codici, del nuovo testamento invece abbiamo circa 5300 codici.
Spesso questi codici sono antichissimi e quindi riducono la possibilità di interpolazioni ed aggiunte.
Oltre ai 5300 codici bisogna aggiungere tutto il materiale delle versioni e citazioni dei padri della chiesa diffusi in tutto il mondo.
Un altro discorso interessante riguarda la qualità e antichitò dei codici.
Virgilio è l'autore del quale abbiamo il codice più antico ed è un testo copiato 350 anni dopo la sua morte
Per Orazio il testo più antico è stato trascritto circa 800 anni dopo la sua morte.
Per Cesare, il grande Cesare, il codice più antico risale a circa 900 anni dopo la sua morte.
Per Eschilio ci sono circa 1500 anni.
Nonostante queste distanze nessuno ha mai dubitato dell'esistenza di Virgilio, Cesare o Orazio.
Riguardo il nuovo testamento ci troviamo di fronte addirittura a centinaia di codici che risalgono ai primissimi secoli del cristianesimo, addirittura per numerosi papiri la distanza tra testo autografo e codice si riduce a poche decine di anni.
Il manoscritto più antico, se si escludono i frammenti tipo il 7q5 è il papiro Rylands P52 datato 90 d.c. anche se le datazioni vengono spesso rivedute.
Ma il concetto che volevo fosse chiaro è che se non accettiamo la storicità di Gesù, non dico i miracoli, dobbiamo allora rimettere in discussione buona parte della storia per come la conosciamo.