
Originariamente Scritto da
don Peppe
la rivoluzine culturale ed il grande sbalzo in avanti, furono due gravissimi errori, ma sono avvenuti moltissimi anni fa ed oggi in Tibet c'è la completa libertà di culto, i monasteri sono stati ricostruiti, i tibetani hanno un'ernorme autonomia, ed oltre ai diritti ed i doveri di tutti i cittadini cinesi, hanno anche i diritti riservati alle minoranze etniche, e la maggior aprte dei cittadini tibetani, sono altrettanto incazzati con il dalai lama ed i suoi seguaci, per il fatto che epr secoli hanno costretto alla maggior parte della popolazione, a consegnare i propri figli maschi arrivati ad una certa età, per fargli fare i monaci per cinque nni nei conventi, dove venivano inculati dai monaci adulti pedofili, alla schiavitù per il 90% della popolazione, su cui i padroni, quasi sempre monaci lamaisti, avevano il diritto di vita e di morte, al 99% di ppolaizone analfabeta, del record mondiale di casi di polimelite ed altre malattie, e di una canzione di arretratezza, dovuto al fanatismo dei lama, tale che era addirittura vietato l'uso della ruota, poiché secondo i lama, avrebbe viziato il popolo, per cui la maggior parte dei tibetani essendo sani di mente, non ne vogliono sapere di tornare alla criminale dittatura teocratica dlamaista, al cui confronto, l'Afghanistan dei talebani era un a democrazia avanzata, vogliono viaggiare su strade asfaltate e ponti moderni o in treni moderni, come la meravigliosa ferrovia ad alta velocità che congiunge Pechino con il Tibet, superando un dislivello di 4000 metri, non a piedi o a dorso di yak su sentieri scoscesi e ponti fatti di corde, vogliono vivere in case l'allacciamento alla rete elettrica che gli permette di accendere la luce ed usare elettrodomestici, l'acqua corrente che gli permetta di bere, cucinare , lavarsi, cacare e pisciare dentro il cesso, non dentro le stalle insieme agli animali, usando le candele di notte, cacando e pisciando dentro il secchio per poi svutarlo fuori, vogliono mndare i loro figli a scuola per istruirli, non nei conventi lamaisti, a farli sodomizare dai monaci pedofili. la minoranza dei tibetani, seguaci del mullah omar buddista, meglio noto come dalai lama, sono l'equivalente buddista dei talebani, dell'isis e di al quaeda