
Originariamente Scritto da
Amati75
No, neanche una volta funziona così.
La moneta circola, le transazioni sono multiple, e la quantità di M0 è solo una porzione e del valore Interscambiato in un arco temporale, non è che se un Paese ha un PIL di 1000, questo vuol dire che ci siano 1000 unità contabili.
Esempio, il PIL degli USA è. di 20 trilioni di dollari, non ci sono 20 trilioni di dollari nella M0.
Negli USA la M0 è aprox 6 volte di meno del PIL, per certo, dal massimo del 2014 e’ pure calata nonostante il PIL in aumento.
Allo stesso modo in questa immaginaria isola fatta a misura dell ipotesi preimpostata il “PIL” sarà x volte l ammontare della M0, quindi nella circolazione delle moneta, dove vi saranno plurime transazioni a valori diversi, vi saranno crediti e debiti, profitti contabili ecc ecc..
In base alla velocità di circolazione della moneta ed altri fattori, anche i prezzi tenderanno a variare a volte aumenteranno altre volte diminuiranno e così via.
Potrebbe essere che dopo le prime transazioni i X abbia in suo possesso 130, ripaga 110 e ne rimangono 20 in suo possesso, allo stesso tempo il tizio che ha 130 li spenderà nuovamente, magari acquistando prodotti o servizi da Y e Y a sua volta da X ecosì via, nel mentre però X ha ripagato i 110.
Lo scenario iniziale alla fine dei conti è una fallacia logica, è una derivazione della reductio ad absurdum che fa finta che il mondo funzioni come si Spera funzioni se l ipotesi finale preferita si pensa sia corretta.
Questo esempio, poi non affronta il punto cruciale che sentenza vorrebbe toccare ovvero se l emissione della valuta implica per forza debito statale.
Ovviamente nel mondiale non è così, esempio la banca centrale può immettere moneta nel sistema acquistando assets sul secondario, anche azioni di aziende private, come sia la FED che la BCE.
Questa è un entrata contabile per la Banca centrale, debbia e crediti, somma 0, per chi riceve i fondi non è un importo che dovrà ripagare, ha venduto un asset intaccando liquidi.
Poi la banca trae può anche acquistare titoli di debito pubblico nel secondario, ma questi li puo’ acquistare solo e quando il governo che li emette, appunto li emette, o per colmare un deficit (quindi spendendo più dell incassato) o perché li emette per avere liquidi per X investimento, ma appunto se uno tanto non fa deficit non ha necessità di emettere titoli di debito, e la banca centrale poterebbe in ogni caso immettere moneta nel sistema senza che ci sia o che aumenti il debito pubblico.